Potere al popolo, anzi….

Oggi il blog-magazine Graphomania ospita un racconto breve ma graffiante, che trae spunto dai recenti, tumultuosi sviluppi politici. Il titolo è Potere al popolo, anzi al giornalaio

Poi dicono che la profezia dei Maya era sbagliata…

Liberation

Le retour de la Momie

Scrive oggi Libération:

La prophétie maya de la fin du monde serait-elle en train de se réaliser avant l’heure en Italie ? «Le retour du Caiman coincide avec l’approche de la malédiction», ne peut s’empêcher de noter, dans le quotidien indépendant Il Fatto quotidiano, la journaliste Giovanna Trinchella. Comme elle, la plupart des éditorialistes italiens adoptent un ton accablé, ce lundi, après l’annonce du retour de Silvio Berlusconi en politique, et celle de la démission de Mario Monti. []

Le mitologie progressive di Rodolfo Montuoro

Rodolfo Montuoro

Rodolfo Montuoro

Da più parti e da troppo tempo sento intonare la solita, trita litania del mancato ricambio nel mondo della musica moderna, specie in Italia. Sono luoghi comuni, credetemi. C’è, al contrario, un gran fermento di idee, in certe nuove proposte.

È il caso dell’autore di “Orfeo”, Rodolfo Montuoro, talentuoso cantautore progressive la cui ultima fatica trovate recensita su Onda Rock.

Liberazione: Ma tra Bondi e Santoro che differenza c’è?

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Scrive Boris Sollazzo su Liberazione, a proposito della querelle che vede l’inedita coppia Santoro – Bondi intenta a duellare con la satira radio-televisiva:

La tv è già abbastanza avvilente ma le goffe e improbabili mosse di personaggi pubblici, siano ministri o anchorman politici di riconosciuta fama, spesso peggiorano la situazione. Come spesso gli capita, Berlusconi ha aperto una moda. Prima, specialmente in Rai, si epurava sotto traccia, senza chiassate c’erano esili lunghissimi se non eterni. Se si esclude Grillo e la dissociazione in diretta di Baudo, prima dell’editto bulgaro non si stroncavano programmi e carriere con dichiarazioni di “guerra” pubbliche. Ora invece è il contrario, le rubriche della critica televisiva potrebbero essere riempite da lettere legali o comunicati ministeriali.

Destra e sinistra ormai si specchiano nella loro permalosa identità di vedute, nelle ipocrisie, nelle tentazioni liberticide. […]

(leggi tutto l’articolo)

Tempi duri per la satira

Michele Santoro diffida Joe Violanti di Radio Dimensione Suono per la sua imitazione radiofonica.

Non solo. Il ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, ha scritto al presidente e al direttore generale della Rai, Petruccioli e Cappon: Glob-l’osceno del villaggio, trasmissione di Enrico Bertolino in onda la domenica notte su Raitre (alle 23,30), dice il ministro, è «ributtante e volgare»

(L’ammetto: Glob è una delle poche trasmissioni tv che guardo con piacere e vivo divertimento. Mi stupisce comunque l’uscita di Bondi, che ritengo persona intelligente e di solito equilibrata).

Nel video: Max Tortora imita Santoro.

Gli USA sono in crisi, la recessione avanza, e anche il PD non si sente troppo bene

Dice Sofri JR su W.V.:

Il PD oggi è molto in difficoltà: chiedete in giro. Peggio: ha un’immagine di partito allo sbando: cito mi pare lo stesso Walter Veltroni quando disse dell’agonizzante governo Prodi, “si avverte una sensazione di sfarinamento”. E guardate, so distinguere le fesserie dei giornali da quello che pensa la gente: ma so anche che le fesserie dei giornali orientano molto di quello che pensa la gente, e so che le fesserie dei giornali non possono diventare un alibi. Se chiedete in giro alle persone normali cosa pensano stia facendo il PD, vi risponderanno che Veltroni e D’Alema si fanno la guerra. E non posso credere davvero che uomini intelligenti reputino che la soluzione a questo tipo di comunicazione sia semplicemente rispondere “no, non è vero”.

Ma io non mi so spiegare Walter Veltroni, e quindi immagino che qualcosa mi sfugga. Cosa mi sfugge? Tutto il paese fa battute – divertite o scorate – sullo stordimento da KO che avrebbe colpito il nostro segretario, o quel che è. Tutti si chiedono dove sia finito il Veltroni della campagna elettorale: tutti notano la totale differenza di passo, ovvero l’assenza. Dico solo che ho trovato incredibile che sull’unica iniziativa politica e di comunicazione forte presa da Walter in questi mesi – l’intervento sulla questione Alitalia – invece che leggere e sentire almeno sulla stampa non vicina al centrodestra “Veltroni interviene sulla questione Alitalia”, se non “Veltroni risolve la questione Alitalia”, ho letto e sentito solo “Veltroni: sono intervenuto io”. Con conseguente prevedibile derisione e demolizione del concetto da parte del centrodestra. Ma che modo è? Ma c’è l’abbiamo un responsabile della comunicazione, un gruppo di persone che lavorino su queste cose, che sono le cose con cui poi si vincono i cuori e le elezioni?

Warte, cosa mi sfugge? Cosa ci sfugge? Perché ti avviso, siamo in parecchi. E siamo il famoso paese reale, non una cosa che si snobba con un’alzata di spalle e la legittima convinzione di essere quelli che sanno fare le cose, altro che chiacchiere. Le chiacchiere stanno affondando questo partito.

(il resto dell’intervento lo trovate qui)

(E grazie al sempre vigile MS per la preziosa segnalazione)