Estate in “NERO” Press

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Segnalo con piacere una bella iniziativa lanciata dagli amici di Nero Press: Estate in “NERO” Press, la nuova, ghiotta promozione dedicata agli e-book.

Ispiratore dell’operazione, la penna virtuale di Simone Dellera, scrittore, recensore e assiduo lettore dei titoli dell’editore romano, che ha scelto spontaneamente di dedicare un ciclo di recensioni a una selezione di titoli Nero Press Edizioni in digitale.

La sua rassegna, che ha intitolato appunto Estate in “NERO” Press, proseguirà per tutta l’estate e la casa editrice ha così pensato bene di abbinare ai volumi interessati una promozione.

Potete trovare i titoli a questa pagina, già scontati del 50%. Le recensioni invece appariranno sui vari canali web e social dell’editore mano a mano che verranno condivise dalla pagina Facebook Recensioni dall’Altrove a cura di Simone Dellera.

Di seguito, l’elenco dei titoli che fanno parte della promozione (accanto, la data di uscita della recensione).

GIUGNO:

1 – Lunedì 22 Victorian Vigilante (I) di Vittoria Corella & Federica Soprani. Collana: Intrecci.
2 – Mercoledì 24 Victorian Vigilante (II) di Vittoria Corella & Federica Soprani. Collana: Intrecci.
3 – Venerdì 26 Victorian Vigilante (III) di Vittoria Corella & Federica Soprani. Collana: Intrecci.
4 – Lunedì 29 L’isola Senza Morte di Luigi Milani. Collana: Insonnia.

LUGLIO:

5 – Venerdì 3 De Motu Sanguinis di Paolo Di Pierdomenico. Collana: Insonnia.
6 – Lunedì 6 L’Autunno di Montebuio di Danilo Arona & Micol Des Gouges. Collana: Insonnia.
7 – Venerdì 10 In Memoria di Tina Caramanico. Collana: Intrighi.
8 – Lunedì 13 Diurno Imperfetto di Matteo Bertone. Collana: Insonnia.
9 – Venerdì 17 Segreti della Città Vecchia di Federica Maccioni. Collana: Intrighi.
10 – Lunedì 20 Mysteriana di Giuseppe de Felice. Collana: Intrighi.
11 – Venerdì 24 Gelo d’Aurora di Veronica Cani. Collana: Insonnia.
12 – Lunedì 27 La Macchia sul Muro di Danilo Colangeli. Collana: Innesti.
13 – Venerdì 31 Rosso e Nero di Stefano Mazzesi. Collana: Intrighi.

AGOSTO:

14 – Lunedì 3 Croatoan Sound di Danilo Arona. Collana: Insonnia.
15 – Venerdì 7 Il Ritorno del Golem di Giuliano Conconi. Collana: Insonnia.
16 – Lunedì 10 47 Gradini al Buio di Simone Lega. Collana: Insonnia.
17 – Venerdì 14 Il Cantiere di Strumm. Collana: Intrighi.
18 – Lunedì 17 Il Burattinaio di Alessandra Pepino. Collana: Intrighi.
19 – Venerdì 21 Stillicidio di Andrea Costantini. Collana: Insonnia.
20 – Lunedì 24 L’ultimo Viaggio di Maria Teresa Tanzilli. Collana: Innesti.
21 – Venerdì 28 Terreno di Sepoltura di Davide Camparsi. Collana: Insonnia.
22 – Lunedì 31 S’Accabadora – Storia di un amore perduto di Federica Maccioni. Collana: Insonnia.

SETTEMBRE:

23 – Venerdì 4 La Ragazza dagli Occhi di Carta Di Ilaria Tuti. Collana: Intrighi.
24 – Lunedì 7 Prima della Piena di Stefano Telera. Collana: Insonnia.
25 – Venerdì 11 Dipingere non è Reato di Alberto Rudellat. Collana: Insonnia.
26 – Lunedì 14 Salvanima di Simone Lega. Collana: Innesti.
27 – Venerdì 18 Il Ricordo della Farfalla di Laura Platamone. Collana: Intrighi.

Un altro futuro, una recensione

Un altro futuro

.. E proprio quando ormai quasi non pensi più a quel tuo libro uscito diversi anni fa, ecco che giunge, inaspettata ma non per questo meno gradita, una nuova recensione.

Il libro in questione è Un altro futuro, antologia di racconti SF pubblicata da Edizioni Scudo a inizio 2016, tuttora acquistabile in digitale (ma non solo) su Amazon. La recensione è apparsa sul portale Zebuk e potete leggerla qui.

L’ultima intervista

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Tra l’altro, urge decidere se, nel breve tempo che mi resta su questa terra, voglio scrivere. Se un altro libro è la cosa più importante da concludere prima che comincino i dolori al petto.

Sul blog magazine Libri e Parole ho recensito L’ultima intervista, di Eshkol Nevo. Si tratta di un libro molto particolare: all’apparenza è un’intervista, come recita appunto il titolo, ma in realtà può essere letto come una sorta di autobiografia romanzata.

Credo sia l’opera più riuscita, al momento, dello scrittore israeliano: sincera e appassionante, a tratti riesce a essere anche divertente.

Addio a Zafón

Riprendo dal blog (sempre interessante!) Words and Music and Stories questo bel ricordo del grande Carlos Ruiz Zafón. Uno scrittore dall’inventiva sfrenata, capace di mescolare più generi letterari – realismo e fantasia, narrativa “alta” e “bassa” – come pochi altri.

Ho amato moltissimo i suoi romanzi e il suo approccio alla scrittura, sofisticato ma allo stesso tempo in grado di dar vita a pagine godibilissime e coinvolgenti per il lettore.

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664px-Carlos_Ruiz_Zafón_-_001 [Mutari] Escriptor espanyol  Carlos Ruiz Zafón a Barcelona – 2008 Si e spento ieri, 19 giugno 2020, a soli 55 anni, lo scrittore catalanoCarlos Ruiz Zafón.
Tradotto in oltre 40 lingue e considerato lo scrittore spagnolo più letto al mondo dopo Cervantes, Zafón aveva raggiunto la notorietà internazionale con il suo romanzo “L’ombra del vento”.
Uscito in sordina in Spagna nel 2001, grazie al passaparola “L’ombra del vento”è divenuto un vero caso editoriale, premiato da un successo globale, seguito da altri best seller internazionali come “Il labirinto degli spiriti”, “Il prigioniero del cielo”, “Il gioco dell’angelo”, “Marina” e libri di narrativa per giovani.

Ecco una scelta di frasi tratte da “L’ombra del vento“:

💨 “L’uomo, da scimmia qual è, è un animale sociale e considera il clientelismo, il nepotismo, gli intrallazzi e il pettegolezzo, modelli intrinseci di comportamento etico.”

💨 “La malvagità presuppone un certo spessore…

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Cronache dell’Armageddon

ArmageddonSegnalo un’importante uscita targata Kipple Officina Libraria, l’antologia di racconti Cronache dell’Armageddon, omaggio al compianto Alan D. Altieri.

Curata da Giovanni De Matteo e Alessio Lazzati raccoglie ben venti lavori firmati da autori del calibro di Danilo Arona, Barbara Baraldi, Giuseppe Genna, Gianfranco Nerozzi, Dario Tonani, Lukha Kremo e altri, e diversi ricordi.

La prefazione è di Franco Forte. La strepitosa copertina è stata realizzata dal sempre più bravo Franco Brambilla.

Ho incontrato in un paio di occasioni Altieri, rimanendo subito conquistato dalla carica umana e dalla caratura artistica dell’artista. Com’è noto, è stato grande scrittore, raffinato traduttore, editor delle collane da edicola Mondadori, sceneggiatore a Hollywood (!), e mentore di tanti autori in cerca di affermazione.

Addio a Roberto Gervaso

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E così il 2 giugno, Festa della Repubblica, se n’è andato anche Roberto Gervaso, un altro di quei personaggi che credevamo immortali, per averci accompagnato con la loro perspicacia e cultura lungo l’arco di molti decenni.

Storico di vaglia, giornalista e scrittore brillante e sagace, autore di aforismi degni del miglior Oscar Wilde, la sua è stata una voce brillantissima, dotata di quel gran dono che è l’autoironia, qualità spesso sconosciuta agli intellettuali di casa nostra, non di rado verbosi e tromboni.

Voglio salutarlo proprio con una delle sue frasi lapidarie ma di grande effetto, lette per anni nella sua strepitosa rubrica Il Grillo Parlante sul Messaggero:

La vita è la più monotona delle avventura, finisce sempre allo stesso modo

Delitti a… fin di bene!

9788825411829Il Gran Giallo Città di Cattolica è uno dei più importanti premi letterari dedicati ai racconti gialli in Italia.

Attivo da quasi 50 anni, vanta un forte legame con il Giallo Mondadori, che non a caso pubblica i racconti vincitori.

Gli organizzatori del Premio, insieme all’editore Delos Digital, per reagire all’emergenza del famigerato Covid-19, anche hanno deciso di lanciare una lodevole iniziativa, la pubblicazione di 10 Piccole indagini.

Si tratta di un volume che raccoglie, come recita il titolo, dieci piccole indagini scritte dai vincitori delle ultime dieci edizioni del Premio.

I proventi del libro, detratte le spese sostenute dall’editore, saranno devoluti in beneficienza alla Caritas di Cattolica, città che ospita il Mystfest, come tutta la Romagna duramente provata dall’emergenza Covid-19.

Il libro contiene racconti di Monica Bartolini, Alberto Rudellat, Maurizio Maggi, Mauro Falcioni, Ilaria Tuti, Diego Lama, Fabrizio Fondi, Lidia Del Gaudio, Scilla Bonfiglioli, Andrea Raggi.

Il ciarlatano

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Nei giorni scorsi mi sono occupato, per il blog magazine Libri e Parole, di un romanzo magnifico, Il Ciarlatano.

Scritto da Isaac Bashevis Singer, premio Nobel per la Letteratura nel 1978, racconta le avventure tragicomiche di Hertz Minsker, ebreo polacco emigrato dal suo paese nell’America dei primi anni Quaranta, mentre Hitler in Europa sta compiendo lo sterminio del popolo ebraico.

Ma nel libro c’è molto altro, naturalmente: accanto ai toni leggeri da commedia alla Ernst Lubitsch, si può cogliere lo smarrimento dell’intellettuale moderno in un mondo fattosi ormai troppo complesso e sfaccettato per essere compreso con gli abituali strumenti della filosofia o della religione.

In tal senso, ebraismo a parte (un “a parte” non da poco, certo) non è azzardato sostenere che in fondo c’è un po’ di Minsker – apatico, smarrito, inconcludente “di default – in tutti noi.

È un libro da leggere, insomma.

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Isaac Bashevis Singer, from the Jewish Chronicle Archive/Heritage-Images

L’artista maledetto

 

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James Dean

 

Quello dell’artista maledetto non è solo un luogo comune. E non è questione solo di “vita spericolata” o “alla Steve Steve McQueen”, per citare Vasco Rossi. Una sensibilità esasperata, accoppiata magari anche a una certa, innata fragilità di fondo, può assurgere infatti a caratteristica essenziale della condizione dell’artista.

E da lì all’autodistruzione talvolta, anzi troppo spesso, il passo è breve: pensiamo alle vite, brevi ma proprio per questo destinate all’eterna giovinezza e a una sorta d’immortalità, di personaggi come James Dean, Elvis Presley, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Amy Winehouse, Kurt Cobain, o l’indimenticabile Re Lucertola Jim Morrison (nel mio piccolo ne ho scritto anch’io, a più riprese), ma anche di pittori e scrittori.

Per concludere – ma l’argomento è sterminato e meriterebbe ben altro spazio, lo so bene – a proposito di scrittori e scrittrici “maledetti” voglio segnalarvi un post, apparso sul blog Libri e Parole, dedicato appunto alle vite tormentate di questa categoria di artisti.

Piazza Fontana: I colpevoli

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Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice di provata bravura e competenza, è autrice di un libro importante, Piazza Fontana: I colpevoli, pubblicato da PaperFirst e disponibile da qualche giorno in edicola con Il Fatto Quotidiano (e anche in eBook), che cerca di far luce su una delle peggiori stragi che abbiano mai segnato il nostro Paese, quella di Piazza Fontana.

Questa la scheda dell’opera:

È vero che della strage di Piazza Fontana non si sa nulla e mai si potrà sapere qualcosa? No. È falso.
È una leggenda. A cinquant’anni dal massacro del 12 dicembre 1969 che cambiò la storia d’Italia e inaugurò la stagione della strategia della tensione, è possibile raccontare una storia conosciuta per buona parte.
È una storia fatta di sigle neofasciste, a iniziare da Ordine Nuovo, e di servizi segreti italiani e atlantici che, nella migliore delle ipotesi, sapevano quanto stava per accadere e non mossero un dito.
Si aggiunsero i depistaggi, che hanno un nome e un cognome. Ma è anche la storia di uomini dello Stato che, in cinque decenni, non si sono arresi e hanno continuato a lottare per dare giustizia alle vittime e restituire dignità alle istituzioni della Repubblica.