Addio a Biagio Proietti

Biagio Proietti

Sabato scorso, 12 marzo, è scomparso a Roma Biagio Proietti. Un nome che forse non dirà molto alle nuove generazioni o ai non addetti ai lavori, Biagio negli anni ’70 e ’80 è stato autore prolifico di gialli e thriller televisivi di grande successo e che fecero davvero epoca. Un titolo per tutti, Dovè Anna.

Sue furono anche le sceneggiature televisive dei Racconti fantastici di Egar Allan Poe e di molti altri importanti lavori televisivi, ma non solo. Fu molto attivo anche nel cinema e nel teatro.

Purtroppo il nostro Paese soffre spesso di memoria corta in materia di cultura, specie quella di casa nostra, e negli ultimi anni si parlava poco di lui. Io ebbi la fortuna di conoscerlo agli inizi della mia avventura da imbrattacarte e ricordo bene il suo incoraggiamento a proseguire i miei primi timidi tentativi di scrittura.

Anni fa ebbi l’onore di tenere assieme a lui una presentazione in una libreria della provincia laziale e dette come al solito grande prova di entusiasmo e affabulazione.

Il Maestro, come amavamo chiamarlo in tanti, mancherà molto a tutti noi.

Il racconto perfetto

Nei giorni scorsi mi sono occupato, sulle pagine del blog magazine Libri e Parole, di quello che da più parti è considerato il racconto perfetto, To Build a Fire, (1902/1908) del grande Jack London.

Jack London

Conosciuto, a seconda delle edizioni, sotto vari titoli, come Preparare un fuoco, Allestire un fuoco o, più semplicemente, Accendere un fuoco, rappresenta per certi versi la quintessenza della visione della vita dello scrittore, dominata da un vitalismo esasperato, in perenne lotta con una Natura spietata ma infinitamente più saggia dell’uomo.

La forma è scintillante, affilata come un rasoio. I periodi, tipici di London, sono fulminanti. La storia narrata è un concentrato d’azione e psicologia, serrata come un thriller e mai banale o noiosa.

Segnalo peraltro che ne esistono alcune efficaci trasposizioni per immagini; tra queste merita senz’altro di essere ricordata quella realizzata a fine anni ’60 da David Cobham, che si pregia della voce narrante di Orson Welles.

Qui trovate la recensione completa del racconto

Fukushima

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Dieci anni fa, l’11 marzo 2011, un devastante terremoto-tsunami travolse il Nordest del Giappone scatenando il ben noto, immane disastro alla centrale nucleare di Fukushima: esplosero i reattori, fu liberata radioattività nell’ambiente circostante, vennero evacuate quasi 200.000 persone. 

Ancora oggi, a distanza di un decennio, la situazione resta grave. I tempi per lo smantellamento degli impianti e il risanamento della vasta zona di terra e mare coinvolta si prospettano purtroppo molto lunghi.

Quei tragici eventi m’indussero all’epoca a partecipare a una raccolta benefica, Scrittori per il Giappone, cui contribuii con un mio breve racconto SF, Una telefonata dal futuro.

Libri da leggere a marzo

Non senza fatica, né liberi da ansie e preoccupazioni, ahinoi ancora di natura… “virale”, siamo approdati al fatidico mese di marzo, con la sua benevola promessa di primavera. Nell’attesa appunto di giorni migliori, consoliamoci con nostro passatempo preferito, la lettura.

La nostra lista di libri consigliati stavolta si presenta anche più eclettica del solito, tra saggi d’argomento radiotelevisivo, monografie d’artista e una raccolta di racconti inediti del compianto Carlos Ruiz Zafón.

E allora buona lettura!

Libri e cultura recensisce Doni di Natale

letteratura e cinemaIn questi giorni mi trovo a fronteggiare una piacevole “schizofrenia da recensione”, alle prese con recensioni di ben 2 lavori (della serie “Quando troppo, quando niente, signora mia…”) sui quali compare la mia firma.

Come ben sanno ormai i miei, temo rassegnati lettori, mi riferisco a Doni di Natale, il libello – strenna natalizia pubblicato da Graphe.it edizioni che mi sta regalando tante soddisfazioni, e Castelli maledetti, l’antologia “di genere” edita invece da Nero Press Edizioni, tanto per non uscire troppo dal seminato “de paura” che abitualmente frequento.

Oggi è il turno del primo libro, recensito dal blog letterario Libri e Cultura, che peraltro vi esorto a consultare, ricco com’è di contenuti assai interessanti e variegati. Approfitto dell’occasione per ringraziare naturalmente l’autrice della recensione, Marika Bovenzi.

Appuntamento a oggi pomeriggio!

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Piccolo promemoria per gli amici, gli irriducibili accoliti e, per citare il grande Stan Lee, i true believers: ricordatevi di seguire l’evento on line di oggi pomeriggio, dalle 18 in poi, sull’inevitabile Facebook (ma anche sul Tubo): il sottoscritto dispenserà, con la complicità dell’amico Roberto Russo di edizioni Graphe.it, i doverosi auguri natalizi.

Questo il link per godersi lo spettacolo (che durerà poco, solo una manciata di minuti: non fate quelle facce, suvvia!): https://www.facebook.com/events/382022539683829

Non mancate di puntare il vostro browser sulla paginetta in questione: oltretutto non rischierete i temibili effetti dell’assembramento fisico…

XXVI Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico

MI 2019_copSono aperte sino al 20 marzo 2020 le iscrizioni al XXVI Trofeo RiLL, premio letterario per racconti di genere fantastico curato dal 1994 dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare e patrocinato dal festival internazionale Lucca Comics & Games.

Possono partecipare al concorso storie fantasy, horror, di fantascienza e, in generale, ogni racconto sia (per trama e/o personaggi) “al di là del reale”.

Ogni autore/autrice può inviare una o più opere, purché inedite, originali e in lingua Italiana.

Continua a leggere “XXVI Trofeo RiLL per il miglior racconto fantastico”

La XIII edizione del Premio Kipple (2020)

KippleBlog

Kipple Officina Libraria bandisce per l’anno 2020
la XIII edizione
del Premio Kipple per il miglior romanzo digenere fantastico

1) Sono ammesse solo le opere in lingua italiana inedite, mai pubblicate su carta, digitale e sul web. I romanzi devono avere la lunghezza minima di 100 cartelle dattiloscritte e massima di 400 cartelle (per cartella s’intende, all’incirca, una pagina da 60 battute di 30 righe, cioè 1800 caratteri spazi inclusi).

2) Il contenuto deve essere SOLO ed ESCLUSIVAMENTE fantastico.
I generi ammessi sono:
Fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
Weird (new weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.)
Testi di qualsiasi altra natura NON verranno presi in considerazione.

3)È possibile partecipare con più opere.

4) La quota di partecipazione è fissata in 15 perogni opera, da accreditare entro il 30 aprile 2020 in uno dei seguenti metodi:

I) con accredito sull’indirizzo…

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