Spettri dal passato

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Vi segnalo l’uscita per i tipi di Edizioni Graphe.it, di un breve, ma assai interessante, saggio di Andrea Biscàro, Spettri dal passato?. Vi si parla di un fenomeno affascinante e discusso, la cosiddetta psicoscopia d’ambiente.

La scheda:

“Il tempo è l’immagine dell’eternità”, ci sussurra Platone da oltre due millenni. Visioni in bilico tra presente e passato, eteree presenze di una storia irripetibile seppur tangibile nell’impalpabile crepuscolo della realtà: è il fenomeno chiamato psicoscopia d’ambiente, qui rappresentato attraverso alcune testimonianze di chi, nel corso dei secoli, avrebbe fatto capolino in ciò che è stato.

L’autore si sofferma in particolare sul cosiddetto caso del Petit Trianon che, nel 1901, vide protagoniste due insegnanti inglesi in visita alla reggia di Versailles.

Suggestioni? Allucinazioni? Esperienze effettivamente vissute? Fiordi inesplorati della fisica?

Non lo sappiamo, ma, per dirla con Albert Einstein, “la realtà è una semplice illusione, sebbene molto persistente”.

Cyberpunk. Antologia assoluta

Lo scorso mese Mondadori ha – direi molto opportunamente – pubblicato nella collana Oscar un tomo “monstre” dedicato al cyberpunk, dal titolo programmatico, Cyberpunk. Antologia assoluta.

Il libro costituisce un ottimo punto di partenza per approcciarsi al mondo del cyberpunk e non posso che consigliarne la lettura.

Oltretutto è prefato dal buon Bruce Sterling, uno dei padri riconosciuti del movimento cyberpunk, e solo la sua illuminante prefazione costituisce motivo sufficiente per l’acquisto.

La scheda:

Cos’è il cyberpunk? Per scoprirlo, niente di meglio di questo volume che contiene i romanzi di culto dei tre più acclamati autori del genere (“Neuromante” di William Gibson, “Snow Crash” di Neal Stephenson e “La matrice spezzata” di Bruce Sterling) oltre alla più leggendaria antologia “Mirrorshades”, vera pietra miliare nella storia della letteratura sci-fi. Il tutto accompagnato da una introduzione di Sterling.

Libri da leggere a marzo

Non senza fatica, né liberi da ansie e preoccupazioni, ahinoi ancora di natura… “virale”, siamo approdati al fatidico mese di marzo, con la sua benevola promessa di primavera. Nell’attesa appunto di giorni migliori, consoliamoci con nostro passatempo preferito, la lettura.

La nostra lista di libri consigliati stavolta si presenta anche più eclettica del solito, tra saggi d’argomento radiotelevisivo, monografie d’artista e una raccolta di racconti inediti del compianto Carlos Ruiz Zafón.

E allora buona lettura!

Libri da leggere a febbraio 2021

Puntuale come ogni mese, torna sulle pagine del blog magazine Libri e parole la rubrica, indegnamente curata dal sottoscritto, dedicata ai consigli di lettura.

Stavolta, caso raro, nella lista è presente un solo romanzo (Colpo di lama, di Mauro Covacich), ma gli altri libri, tra saggi e autobiografie (ad esempio quella, splendida, del grande Hugo Pratt) sono tutti molto interessanti…

E allora buona lettura, come sempre!

Le cose che bruciano

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L’ammetto. Conoscevo Michele Serra solo come sulfureo commentatore di politica e costume sul quotidiano la Repubblica.

Non ero a conoscenza invece delle sue qualità di narratore elegante e ricercato, e tuttavia sempre controcorrente anche nelle vesti di scrittore.

È stata dunque una piacevole scoperta la lettura del suo ultimo romanzo, Le cose che bruciano, recensito di recente sulle pagine del blog magazine Libri e parole.

Album da salvare: 3) Weekend in London, George Benson


Altro album da salvare assolutamente dall’eventuale, aborrito oblio è un disco dal vivo del mitico George Benson, uscito a metà novembre.

Registrato durante un evento per pochi fortunati al Ronnie Scott’s Jazz Club — erano presenti solo 250 persone — mostra il celebre chitarrista-cantante in grandissima forma.

Arrangiamenti, band e registrazione sono di qualità stellare, ovviamente.

Un altro addio: Pepe Salvaderi

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Pepe Salvaderi, fonte: ansa.it

Anno crudelissimo, questo interminabile 2020. Venerdì scorso è scomparso, a causa del virus, il chitarrista Pepe Salvaderi, che, assieme a Pietro Montalbetti (detto Pietruccio) e Giancarlo “Lallo” Sbrinziolo fondò a metà anni ’60 la mitica band – anzi “il complesso”, come si diceva all’epoca – dei Dik Dik.

Sei andato a suonare con gli angeli e ci hai lasciato qui a piangerti e ricordarti per sempre

hanno commentato i compagni del musicista.