Nuova segnalazione per Il demone di carta

La libreria di BeppeUn ringraziamento speciale al curatore del blog letterario La Libreria di Beppe per la generosa segnalazione del Demone di carta.

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Stephen King: arriva un nuovo film tratto dal racconto breve Suffer the Little Children

Nuovi film in arrivo, tratti da opere del maestro Stephen King, tra pochi giorni settantenne ma “unstoppable” come sempre!

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Stephen King sembra ormai avere conquistato del tutto sia il piccolo che il grande schermo: dopo il successo ai botteghini di It, è arrivato l’annuncio che verrà girato un altro film, questa volta ispirato a un suo racconto breve del 1972: Suffer the Little Children. Sarà Sean Carter a scrivere e dirigere il film, autore del successo indie The Killing Room (2009). Ma questo è solo l’inizio, in quanto presto arriveranno altre pellicole, sempre ispirate ai romanzi e racconti del re dell’horror.

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Roberto Bommarito tra i finalisti del Premio Urania Short

Altre belle novità riguardanti la squadra Kipple: Roberto Bommarito figura tra i finalisti del Premio Urania Short! In bocca al lupo, Roberto!

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Su Fantascienza.com c’è la lista dei finalisti del Premio Urania Short, contest dedicato ai corti di fantascienza. Risalta il nome del nostro redattore e autore Roberto Bommarito, che ha partecipato al Premio scrivendo il racconto Metallo insieme ad Alessandro Napolitano, altro autore che apprezziamo da lungo tempo.

La redazione Kipple si complimenti con Roberto e Alessandro, ma naturalmente anche con tutti gli altri finalisti. Il verdetto a StraniMondi, a Milano, a metà ottobre.

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Sandro Battisti si aggiudica il Premio Vegetti 

Ultimo, ma non in ordine d’importanza, post di questo rovente mese d’agosto: l’amico Sandro Battisti, uno dei nomi più in vista della nuova fantascienza italiana, ha vinto la VI edizione del Premio Vegetti 2017, nella sezione Miglior Romanzo di Fantascienza, con L’impero restaurato, già vincitore del Premio Urania Mondadori 2014.

Segnalo inoltre l’exploit di Giovanni Mongini, vincitore nella sezione Miglior Saggio di Fantascienza con L’universo di celluloide.

Sorgente: Premio Vegetti all’Impero restaurato di Sandro Battisti

Vittorio Gregotti e l’irrilevanza dell’architettura

Vittorio_Gregotti_1975

Vittorio Gregotti nel 1975

Vittorio Gregotti, architetto attivo fin dal dopoguerra e tra i più apprezzati anche all’estero – ma guai a chiamarlo archistar – sta per raggiungere l’ambito traguardo dei novant’anni.

È l’occasione per tracciare un bilancio della sua attività e anche per lanciare quella che forse non è solo una provocazione, quando afferma, nel corso della bella intervista  rilasciata al quotidiano Repubblica che “l’architettura non interessa più a nessuno”.

[…] Cosa sta succedendo nel nostro mondo? Una società immobiliare decide se, con i soldi dell’Arabia Saudita, investire a Berlino, a Shanghai o a Milano, a seconda delle convenienze. Stabilisce il costo economico, compie un’analisi di mercato, fissa le destinazioni. E alla fine arriva l’architetto, a volte à la mode, al quale si chiede di confezionare l’immagine.

Interessante l’approccio trasversale e multidisciplinare del grande progettista, che ricorda anche gli stimolanti contatti intercorsi con il mondo degli scrittori:

[…] Ho anche partecipato al gruppo 63: si ragionava su come vivere il tempo libero senza finire preda del mercato, una questione cruciale per un architetto.

Tuttavia, per tornare nel territorio specifico del grande architetto, lo sguardo di Gregotti è disincantato e amaro, nell’osservare:

Oggi non ci si preoccupa di rappresentare una condizione sociale collettiva. È andato smarrendosi il disegno complessivo della città, che viene progettata per pezzi incoerenti, troppo regolata da interessi.

Qualcuno forse potrebbe obiettare che questo pessimismo scaturisce dal peso degli anni. Il che può essere, certo. Ma temo che le argomentazioni di Gregotti siano invece ben supportate dai fatti e dall’osservazione di una realtà architettonica avvilente, che non di rado sprofonda nello squallore.