Il ritmo della malata, di Beatrice Achille

Kipple Officina Libraria pubblica nella collana Versi Guasti Il ritmo della malata, una piccola, preziosa silloge poetica composta da Beatrice Achille.

Troverete maggiori dettagli nel post che segue.

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Kipple Officina Libraria presenta nella sua collana Versi Guasti, dedicata alla poesia, Il ritmo della malata, una piccola silloge scritta da Beatrice Achille. Ci addentriamo in una notevole

riflessione interiore che contiene i caratteri della ricerca filosofica più pura, più profonda, vista dal punto di osservazione di un abitatore, un viaggiatore, un narratore e un incantatore. Dove ci porterà il viaggio di un’anima attenta e sensibile? Cosa ci rivelerà questo viaggio che tutti dovrebbero prima o poi affrontare?
La sentita introduzione è del curatore di collana Alex Tonelli e la copertina è di Luisa Sadomaco.

Dall’introduzione

Dov’è Beatrice Achille in tutta questa operazione poetica? È la poetessa presente in modo spasmodico nell’incarnare questo “Io” viaggiatore o è in esso annullata, annichilita sino a scomparirne?
Si tratta insomma di una poetica egocentrica ed egotica quella dell’Achille o è piuttosto un’azione consapevole di fuga, quasi un’abolizione volontaria di sé?

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Prorogata la scadenza del Premio Short- Kipple 2019

Un avviso importante: la sempre illuminata redazione di Kipple Officina Libraria ha prorogato il bando del prestigioso concorso Short-Kipple 2019.
Maggiori dettagli nel post che segue, originariamente apparso sul blog della casa editrice.

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La redazione Kipple ha deciso di prorogare a furor di popolo, complici le vacanze estive di meritato relax, il BANDO dello SHORT-KIPPLE per dare la possibilità a tutti di rimettersi al lavoro e tirar fuori il meglio dalla propria produzione letteraria. Hai un racconto nel cassetto? Partecipa alla IX edizione del Premio Short-Kipple per il miglior racconto di genere fantastico. Nuova #Deadline: 15 settembre 2019.
  • Leggi il BANDO e mostraci il tuo talento: https://bit.ly/2CSWXEh
  • In PALIO la pubblicazione in formato digitale nella collana “Capsule”.
  • È possibile partecipare con più opere.
I generi ammessi sono:
– #Fantascienza (hard science-fiction, post-cyberpunk, steampunk, bio-punk, anticipazione, ecc.)
– #Weird (new weird, neo-noir, horror, urban fantasy, ecc.).

Vi attendiamo, continuate a stupirci con la vostra sfrenata fantasia!

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Libri da leggere ora

Per salutare degnamente l’arrivo del mese di settembre parte oggi, sul blog magazine GraphoMania, una nuova rubrica: Libri da leggere ora.

Di volta in volta il curatore segnalerà ai lettori del blog quelli che a suo avviso sono i libri “del mese”. Intendiamoci, non si tratterà necessariamente di novità editoriali, o almeno non sempre, anche per non cadere nella facile trappola della prevedibilità: a volte si seguirà un filo conduttore, oppure no.

Il criterio guida sarà, come sempre, quello della curiosità e della qualità.

80 anni fa l’invasione della Polonia

Hitler invade la Polonia

Ottant’anni fa, il 1° settembre 1939, Adolf Hitler dava il via all’invasione della Polonia, poco dopo aver stipulato il famigerato trattato di non aggressione con la Russia, il patto Molotov-Ribbentrop.

D’altro canto la reazione di Gran Bretagna e Francia fu lenta, e questo permise a Hitler la successiva, facile annessione dell’Austria e lo smembramento della Cecoslovacchia.

Il bilancio finale della Seconda Guerra Mondiale sarebbe stato devastante: 30 milioni di civili e più di 20 milioni di soldati morti.

Oggi assistiamo, è inutile negarlo o far finta di niente, a intollerabili rigurgiti di razzismo, intolleranza e violenza, a campagne d’odio contro minoranze etniche e religiose promosse anche da politici e personaggi più o meno famosi.

Ecco perché, mai come in questi anni tormentati e dalla memoria fin troppo volatile, è assolutamente necessario ricordare gli errori, anzi gli orrori, del passato.

Un passato che non può e non deve trasformarsi nel nostro presente o nel nostro futuro.

Edison – L’uomo che illuminò il mondo

Film molto interessante, Edison – L’uomo che illuminò il mondo. Presentato al Toronto International Film Festival ben due anni fa, è stato distribuito solo lo scorso luglio nel nostro Paese per le ben note vicende “post maccartiste” legate al triste caso Weinstein.

Diretto con buon ritmo e con grande attenzione al lato spettacolare da Alfonso Gomez-Rejon, ha per protagonisti un convincente, sempre più lanciato Benedict Cumberbatch nel ruolo del tormentato genio Edison, Michael Shannon, efficace, grazie a una recitazione tutta giocata su toni sommessi, nel ruolo del rivale Westinghouse, e Nicholas Hoult nei panni del non meno geniale, ma assai sfortunato, Nikola Tesla.

Segnalo inoltre che nel cast comprare anche, in un ruolo non secondario, il simpatico Tom “Spider-Man” Holland.

Il film è a mio avviso ben riuscito. Non cade nella facile tentazione della rappresentazione manichea della lotta tra il presunto “buono” Edison e l’imprenditore, più spregiudicato e navigato, e per questo certo meno amabile, Westinghouse.

Entrambi i personaggi, oggettivamente non facili, vengono rappresentati in maniera convincente, mostrando grandezze e miserie, aspirazioni e contraddizioni dei due colossi, veri e propri padri della modernità.

Locandina film

L’editoria? Un inferno!

Manzini coverIl mondo dell’editoria può rivelarsi un vero e proprio inferno per autori, librai, addetti stampa, critici: disseminato di trappole, false promesse, fallimenti annunciati e successi per pochi, può condurre alla pazzia o perfino alla morte chi vi trovi a vario titolo coinvolto.

La facciata esteriore rappresentata dagli innumerevoli premi letterari, dai festival più o meno prestigiosi, dalle presentazioni (fenomeno però oggi in forte, costante ribasso, bisogna dirlo) nasconde spesso una realtà difficile, penosa, fatta di vendite scarse e tanta frustrazione da parte dei vari soggetti coinvolti.

È quanto rivela coi suoi divertenti racconti tra il noir e il thriller, pervasi da una vena grottesca e caustica, il bravo Antonio Manzini, col suo ultimo libro Ogni riferimento è puramente casuale. Ne consiglio la lettura, magari sotto l’ombrellone, anche in virtù della sua brevità e scorrevolezza.

Per chi volesse leggere la recensione del libro, il link a Graphomania