Addio a uno dei padri della mitica Publiphono di Rimini

Una notizia che colpirà chi frequenta o ha frequentato in passato la spiaggia riminese: è scomparso Ugo De Donato.

De Donato è stato uomo simbolo del costume della riviera, grazie alla Publiphono, celebre servizio da spiaggia da lui condotto per decenni e che dal dopoguerra diffonde dagli altoparlanti musica, annunci di bambini smarritisi in spiaggia, pubblicità.

Fonte: Facebook

I più nostalgici o i più… stagionati, fate voi, ricorderanno poi che per anni la sigla di apertura delle trasmissioni è stata la celebre Love’s Theme di Barry White e della sua Love Unlimited Orchestra, colonna sonora perfetta per gli ingenui tramonti sul mare dei primi anni ‘70.

Love’s Theme

Wolfgang Petersen, un addio

Wolfgang Petersen

Lo scorso 12 agosto è scomparso all’età di 81 anni Wolfgang Petersen, regista tedesco di grande talento, approdato al grande successo in America. Un po’ com’era accaduto molti anni prima al grande regista austriaco Otto Preminger, per capirci.

Lo ricordiamo per film di successo come lo strepitoso U-Boot 96 o i più commerciali, ma non per questo scadenti, Nel centro del mirino (con Clint Eastwood), Air Force One (con Harrison Ford) e il fantascientifico Il mio nemico (con Dennis Quaid). Ma la lista sarebbe ancora lunga.

La notizia della morte del regista, avvenuta del resto nel periodo ferragostano, distratto per tradizione, stranamente è passata abbastanza inosservata, forse schiacciata da quella, non meno importante, della morte del grande Piero Angela.

Un’immagine tratta dal film U-Boot 96 (Das Boot), 1981

Campagna elettorale? No, grazie, meglio un buon libro!

La canicola continua a imperversare sui nostri poveri corpi accaldati e sulle nostre teste appesantite dal sonno difficile.

Niente di nuovo sotto… il sole, appunto. Già, ma quest’anno l’estate ci sta abbrustolendo — in tutti i sensi, visto anche il numero di incendi — dal mese di maggio, il che costituisce, consentitemelo, un’aggravante non indifferente.

Non bastasse il caldo, questa poi è la prima estate funestata da una insopportabile e dilagante campagna elettorale, visto che le le elezioni incombono, a fine settembre.

È infatti già cominciata l’occupazione in pianta stabile dei vari canali televisivi generalisti da parte dei soliti, più o meno squallidi personaggi politici in lotta acerrima tra loro per alleanze, seggi, poltrone e prebende.

I toni stanno raggiungendo livelli di volgarità e miseria morale e intellettuale da record, vista anche la qualità della nostra attuale classe politica: si va dai consueti appelli contro “l’invasione dei migranti” alla lotta senza quartiere ai “Comunisti”, alle risibili promesse di un vecchio puttaniere imbellettato.

I giornali, peraltro letti sempre meno, seguono a ruota: pagine e pagine di deliri elettorali, con programmi politici triti, già letti e… subiti da noi elettori, purtroppo.

Meglio evitare. L’antidoto a questo mare di noia e veleni c’è, per nostra fortuna: la lettura di un buon libro. A tale scopo ho redatto la consueta, immancabile lista dei libri consigliati.

La trovate qui.

L’altra America di Bukowski

Se c’è un autore che ho amato forse più di tutti, non solo e non tanto per la forma – scarna e tagliente, mai banale – ebbene quello è Charles Bukowski, poeta e scrittore che andrebbe (ri)scoperto, specialmente oggi, in una scena letteraria spesso dominata da autori di plastica, costruiti a tavolino da scaltri editor per farne prodotti da scaffale di autogrill.

Politicamente scorretto a dir poco, ha mostrato con corrosivo sarcasmo e lucida spietatezza il vero volto dell’America, o se volete gli esiti del peggior capitalismo: la moltitudine invisibile dei reietti, di chi non ce l’ha fatta a farsi strada in un sistema basato su polarizzazioni estreme. La grandissima ricchezza in mano a pochi e la vita grama della massa degli emarginati e, aggiungo, forzando un po’ il discorso, degli attuali e sempre più numerosi nuovi poveri.

Ne parlo più diffusamente qui.

I contendenti, un Grisham in tono minore

Che John Grisham, autore di bestseller da vari decenni cominci a esaurire la vena narrativa? La domanda appare legittima dopo aver letto, non senza fatica, un suo romanzo di pochi anni fa, I contendenti.

Intendiamoci, gli argomenti trattati sono interessanti: si parla delle sempre più diffuse class action, cavalcate senza scrupolo da studi legali che agiscono solo per pura avidità.

J.G. evidenzia poi la macchinosità del sistema giudiziario americano, che quindi si presta bene a manovre più o meno torbide da parte di avvocati e giudici spregiudicati.

E fin qui tutto bene, direte voi. La lettura sembra promettente. Certo. Il problema è che stavolta il peggior nemico degli scrittori – ma anche dei lettori, eh! – sembra prevalere sulla pur consueta abilità narrativa dell’autore. Alludo alla noia, che affiora a più riprese nella lettura del libro.

Ad ogni modo, per chi volesse approfondire, la recensione completa è qui, sulle pagine sempre più ricche del blog magazine Libri e Parole.

Libri da leggere a luglio

Elvis Presley

Puntuale come la siccità che ogni anno ci affligge sempre più, ma speriamo meno spiacevole, è apparsa sui nostri tablet, smartphone, schermi più o meno panoramici la consueta rubrica dei libri consigliati.

La lista comprende romanzi e saggi, scelti nel tentativo di sfuggire alla tipica sonnolenza estiva, quella che a volte ci lascia esanimi sul lettino in spiaggia per capirci.

Si parla, tra l’altro, del mitico Elvis Presley e del perfido Colonnello Parker, della solitudine indotta dall’abuso delle nuove tecnologie (un tema ricorrente su queste pagine, come sapete), delle profonde contraddizioni che lacerano l’America.

E allora non mi resta altro che augurarvi buona lettura, cari amici.

Libri da leggere a giugno

Quasi senza accorgercene, siamo approdati a giugno. Un mese che si presenta già rovente, con temperature ben oltre le medie stagionali, checché ne dicano gli irriducibili negazionisti dei mutamenti climatici, l’ex “presidente pazzo” Trump in testa.

Ma, caldo a parte, l’inizio del mese reca con sé anche la consueta rubrica dei libri consigliati, non meno sfiziosa dei mesi precedenti.

Se, oltre alle noiosissime zanzare, vi punge la più innocua curiosità, potete consultare la lista in questione qui, sul blog magazine Libri e parole.

È uscito Sfasamenti

Concedetemi una segnalazione spudoratamente autoreferenziale, cari amici. È appena uscito, nella collana Innsmouth di Delos Digital diretta da Luigi Pachìqui spiega di che si tratta – un mio racconto, Sfasamenti.

Ascrivibile al genere weird – avete presente i mitici telefilm Ai confini della realtà? – esula da certi tipici scenari horror o noir di miei precedenti lavori. Per certi versi lo si potrebbe anzi considerare una storia d’amore, sia pure tormentata. Ma non voglio aggiungere altro, per non fare dell’odioso e soprattutto autolesionista spoiler.

La trama in breve:

Anna ha quarant’anni e lavora in un’importante clinica della capitale. Divorziata, è madre di due figli adolescenti. Da qualche tempo si sente molto agitata ed è affetta da strani disturbi: a tratti ha l’impressione di vedere luoghi e ambienti sovrapposti a quelli reali. Inoltre le accade sempre più spesso di sognare il nonno e l’ex fidanzato, entrambi scomparsi da decenni.

Non riesce a trovare rimedi alla situazione, finché una notte riceve un’assurda telefonata da qualcuno che si spaccia per il compagno morto. Ma è veramente lui, un fantasma o… un’altra versione del ragazzo che amava?

L’ebook è acquistabile, a prezzo poco più che simbolico, sulle principali piattaforme on line, oppure direttamente dal sito dell’editore:

https://www.delosstore.it/ebook/54385/sfasamenti/

Libri da leggere a maggio

Primo maggio, festa dei Lavoratori… anche se il lavoro scarseggia ed è spesso malpagato. Ma tant’è. Speriamo che la situazione migliori, anche se c’è poco da stare allegri, vista anche la barbarica ostinazione con la quale la Russia di Vladimir Putin continua a massacrare il paese ucraino.

Ma la data segna anche la pubblicazione sul blog magazine Libri e Parole della consueta rubrica dei libri consigliati. Anche questo mese non mancano proposte a mio avviso interessanti, come il saggio Pellegrini dell’universo, pubblicato in concomitanza con l’anniversario dell’ultima missione lunare, datata 1972.

Nella lista compaiono però anche una vera chicca, Popism di Andy Wharol, e, per restare nell’ambito dello spettacolo, il libro Tutto il cinema è addio, già segnalato proprio su queste pagine.

Che dire, se non augurarvi/ci buona lettura, confidando magari in tempi migliori?

Tutto il cinema è addio

Segnalo la recente uscita, lo scorso marzo, di un saggio interessante per chi ama il cinema: Tutto il cinema è addio, scritto da Michele Montorfano e pubblicato da Graphe.it.

La scheda del libro:

C’è il tempo nel suo svolgersi e ripetersi, e c’è il cinema, che si lascia aprire come un vaso di Pandora per farci guardare nel nostro ieri. C’è la vita, il ritmo naturale, e c’è il cinema: un’altra vita che rimane segreta fintanto che è ancora da vedere, colma di ogni cosa, dall’orrore fino all’amore. Mondi divisi che si forzano continuamente l’uno verso l’altro, oltrepassando la propria soglia e tornando indietro dopo aver rubato qualcosa. Nel mezzo e sul confine nasce questo libro, che si incammina sulla strada dell’estetica e della fenomenologia del cinema scandagliandone il legame con il tema dell’Addio, «luogo in cui l’immagine si deposita nella sua contemporaneità assoluta». Da Drive a 8 ½ l’autore percorre le pieghe della settima arte attraversando le sue fughe, le sue angosce, le sue ambiguità. Perché il cinema è qualcosa che «non finisce mai continuando a finire» e dal cuore della propria solitudine «getta la maschera del tempo per indossare quella del destino».