#Iorestoacasa con Kipple Officina Libraria!

L'immagine può contenere: testo

In questo momento di grande difficoltà Kipple Officina Libraria si sente in dovere di compiere un gesto concreto per alleviare il tedio della pur necessaria permanenza domestica offrendo ben 5 titoli tra eBook & Audiolibri in REGALO a tutti i lettori che ne faranno richiesta, da una selezione di 19 titoli del catalogo.

I prodotti possono essere scaricati applicando il codice: #quarantena

Un piccolo gesto può far molto, uniti si può! Restiamo a casa, ma con una buona scorta di letture e ascolti librari!

Scopri qui i titoli in promozione e scegli i tuoi preferiti:

www.kipple.it/promozioni-attive/

Continua a leggere

Samarcanda

samarcanda-v3robertovecchioni-1-696x696

Il senso del brano, meraviglioso, di Roberto Vecchioni, credo sia evidente a tutti. Auguriamoci solo che la Nera Signora evocata nella ballata del grande cantautore riesca a raggiungere il soldato il più tardi possibile…

Continua a leggere

Un’esortazione da editori, distributori ed edicolanti: andate in edicola!

Edicola

Appello a radio e tv: informate gli spettatori dell’importanza dei giornali

Roma, 10 marzo 2020 – Gli editori di giornali, gli edicolanti, i distributori della stampa invitano i cittadini a recarsi all’edicola più vicina per acquistare il proprio giornale. I quotidiani e i periodici sono sempre disponibili ed in vendita nel rispetto della regola della distanza minima.

Nelle edicole, presidio territoriale insostituibile per l’esercizio del diritto del cittadino ad una informazione professionale corretta e attendibile, i cittadini continuano a trovare strumenti di informazione e di conoscenza fondamentali per il contenimento e il contrasto alla diffusione del contagio.

L’intera filiera della stampa fa appello agli altri mezzi di informazione, alla radio e alla televisione, affinché informino i propri utenti e spettatori sulla importanza di andare in edicola per acquistare il proprio giornale in questo periodo di eccezionale emergenza per il Paese a sostegno della stampa di qualità.

Libri da leggere a marzo

978880624184HIG (1)Puntuale come ogni mese torna la rubrica dei libri consigliati.

Anche questo mese di marzo si presenta ricco di proposte, per accogliere al meglio l’imminente primavera e magari allontanare, almeno per un po’, i pensieri funesti legati al diffondersi del famigerato Corona Virus.

Come sempre, la lista comprende romanzi e saggi, dall’ultima, interessante opera di Ian McEwan al libro di Paola Deffendi e Claudio Regeni dedicato all’omicidio, tuttora impunito di Giulio Regeni.

L’artista maledetto

 

james-dean-06

James Dean

 

Quello dell’artista maledetto non è solo un luogo comune. E non è questione solo di “vita spericolata” o “alla Steve Steve McQueen”, per citare Vasco Rossi. Una sensibilità esasperata, accoppiata magari anche a una certa, innata fragilità di fondo, può assurgere infatti a caratteristica essenziale della condizione dell’artista.

E da lì all’autodistruzione talvolta, anzi troppo spesso, il passo è breve: pensiamo alle vite, brevi ma proprio per questo destinate all’eterna giovinezza e a una sorta d’immortalità, di personaggi come James Dean, Elvis Presley, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Amy Winehouse, Kurt Cobain, o l’indimenticabile Re Lucertola Jim Morrison (nel mio piccolo ne ho scritto anch’io, a più riprese), ma anche di pittori e scrittori.

Per concludere – ma l’argomento è sterminato e meriterebbe ben altro spazio, lo so bene – a proposito di scrittori e scrittrici “maledetti” voglio segnalarvi un post, apparso sul blog Libri e Parole, dedicato appunto alle vite tormentate di questa categoria di artisti.

The Who, il ruggito dei vecchi leoni

The Who

A sorpresa, lo scorso 6 dicembre è uscito un nuovo album degli Who, intitolato semplicemente WHO. La band ormai è un duo, ma di quelli formidabili: Roger Daltrey voce ancora scintillante e frontman più che all’altezza del proprio ruolo, e Pete Townshend, chitarrista “mostruoso” e compositore ispirato di tutte le tracce del disco.

Supportati da musicisti stellari (un nome per tutti, Pino Palladino al basso), i due arzilli vecchietti hanno realizzato un album molto solido e di qualità: brani in puro stile Who, dai suoni ruvidi e aspri, ma anche ammiccanti a tratti alla contemporaneità.

È un disco realizzato, come comprensibile, non per far soldi, ma per esprimere finalmente qualcosa: la bellezza della musica, il valore dell’arte come missione suprema. O, se volete, per dare un senso a questa vita, posta sotto attacco da più fronti, Corona Virus e relativi sciacalli politico-mediatici in primis.

E per citare gli stessi Who, Long live Rock!