Batman V Superman: Dawn of Justice

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In questi giorni sui social network si parla molto – a volte anche a sproposito, perfino da parte di alcuni eminenti critici cinematografici forse non troppo preparati sull’argomento supereroi, ma non per questo meno disposti a sputare sentenze – di Batman V Superman: Dawn of Justice.

Peccati della critica a parte, a molti il film non è piaciuto, altri l’hanno trovato splendido. Non manca chi ha parlato perfino di tradimento dello spirito dei personaggi, di travisamento delle intenzioni degli autori originari – Frank Miller in primis, col suo The dark Knight Returns – delle storie fonte d’ispirazione della pellicola.

Tanto per aggravare la situazione, mi sono aggiunto anch’io al coro di blateratori, sulle pagine rigorosamente digitali del blog magazine Graphomania. Potete leggere il mio sproloquio qui.

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Addio a Carmine Infantino, maestro di eleganza

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Carmine Infantino, uno dei più talentuosi e celebrati fumettisti del ‘900, si è spento qualche giorno fa all’età di 87 anni. Celebre soprattutto per il suo profondo restyling del personaggio di Flash, ha caratterizzato con il suo stile elegante e pulito gran parte dell’universo a fumetti della D.C. Comics, rivestendo anche ruoli dirigenziali in senso alla celebre compagnia.

Non solo. Rivestì un ruolo importante nei primi anni ’70 nel passaggio alla D.C. e nella non facile – ma assai proficua sul piano artistico – gestione in qualità di editor dell’attività di un altro gigante dei comics, l’amico fraterno Jack Kirby.

Ci mancherai, Maestro.

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Le immagini sono © D.C. Comics

Frank Miller – Matite su Hollywood

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Vi segnalo l’imminente uscita di un saggio di grande valore, dedicato a un nome cult del mondo dei comics e del cinema USA. Si tratta di Frank Miller – Matite su Hollywood, di Valentino Sergi (Edizioni XII)

È qui, nel roboante vuoto del film-concerto, del blockbuster sterile, del film muscolato, che intervengono gli autori come Miller: attraverso la trasformazione dei modi, il geniale recupero dei topoi e della misura, dei ritmi, ma con scandalosa, inedita energia, con forza e segno, grafismi e parole nuove.

(Dall’introduzione di Massimiliano Spanu).

E poi c’è il cinema, inesauribile fonte d’ispirazione. Miller firmerà gli script di Robocop 2 e Robocop 3, del cui risultato resterà talmente deluso da chiudere i ponti con Hollywood per anni, nonostante le sue opere continuino a essere saccheggiate per produrre film di qualità discutibile. Fino a Sin City almeno…

(Dal capitolo Premesse).