Rock e vampiri

51ttpu2boiblRock e vampiri hanno spesso costituito un binomio quasi inscindibile: pensiamo anche alle bizzarrie del “vampiresco” Ozzy Osbourne, indimenticabile front-man dei Black Sabbath, come quella volta che durante un concerto staccò a morsi la testa a un malcapitato pipistrello (o almeno questo narra un’ormai più che consolidata leggenda metropolitana).

Sull’onda di quelle suggestioni ho scritto Vampire Rock, un racconto tra l’horror e il grottesco, non senza qualche sfumatura comica specie nei dialoghi dei due giovani protagonisti, Willy e Tony.

Studenti universitari appassionati di atmosfere e letteratura gotica, i due fondano la loggia poetica de I Poeti Sanguinari. Il loro intento però non è così artistico come potrebbe sembrare a prima vista. Vogliono infatti apparire come artisti maledetti per entrare nelle grazie di procaci studentesse universitarie.

La storia dello scalcinato duo di pseudo poeti cambierà quando riusciranno a conoscere Lilith Murray, una celebre e affascinante rockstar la cui immagine è plasmata sull’iconografia vampirica.

L’incontro, a dir poco fatale, li condurrà nel versante più oscuro e pericoloso del rock, e cambierà per sempre le loro esistenze.

Il racconto è disponibile in eBook – in promozione gratuita per alcuni giorni – sulla piattaforma Amazon, a questo link:

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Black Sabbath, un addio

Sabato 4 febbraio i Black Sabbath si sono esibiti in quello che è stato purtroppo l’ultimo concerto del The End Tour – partito negli USA a gennaio 2016 – a Birmingham, dove è nato il gruppo quasi cinquant’anni fa, nel lontano 1968.

Il loro ultimo, ottimo album è stato 13: a suo tempo naturalmente me ne occupai, sulle pagine di Graphomania.

A questo link la recensione:

http://blog.graphe.it/musica/13-il-ritorno-dei-black-sabbath