Esce CRISIS

Al recente Italcon di Bellaria, lo scorso 25 maggio, è stata presentata l’antologia Crisis, pubblicata dalle Edizioni Della Vigna. Il tema di fondo è molto interessante: il superamento individuale e/o collettivo della “celebre” crisi economica del 2014.

L’argomento viene sviluppato in 8 racconti, scritti da 9 importanti autori, all’insegna di una fantascienza umana e umanista, che, al di là della semplice rappresentazione della crisi, tenta di proporre al lettore 8 ricette fantasiose per la sua risoluzione, a dispetto del catastrofismo dilagante, segno evidente di “impotenza, quando non di inerzia, sociale”.

Qualche accenno ai temi affrontati:

Dagli esperimenti balistici di una comunità di reietti che sopravvivono in una discarica alle imprese di un criminale albanese destinato a salvare l’Italia, dalla fuga verso il miraggio della civiltà del Terzo Mondo a una partita di calcio che segnerà il destino geopolitico europeo, da un tentativo di immigrazione clandestina in Grecia alla spartizione di una misteriosa e pesante eredità, da un giovane disilluso da entrambi i mondi fra loro in guerra tra i quali è vissuto a una misteriosa “droga” finanziaria, otto storie essenziali, credibili, piene di umanità.

Dalla prefazione a firma di F. Troccoli e A. Cola:

Fra le tante possibili declinazioni della fantascienza, ci è piaciuto far leva sulla sua valenza di genere teso a una profonda valorizzazione dell’essere umano, della sua capacità di reagire alle più gravi avversità, della sua capacità di immaginare un percorso diverso, alternativo e, possibilmente, vittorioso.

Pensiamo infatti che di questi tempi la vera sfida, per un autore, sia saper scrivere una storia valida che miri a un lieto fine senza scadere in tediosi buonismi…

 

Autori e racconti:

Giulia Abbate – Nove anni
Donato Altomare – L’anima al diavolo
Francesco Grasso – La saggezza delle montagne
Alessandro Morbidelli – Terzo mondo
Luigina Sgarro – Le due città
Andrea Angiolino e Francesca Garello – Né più mai toccherò le sacre sponde
Alessandro Vietti – Lo Spread spiegato a mio figlio
Gabriele Falcioni – Meno dieci

Per informazioni e acquisto: http://www.edizionidellavigna.it/collane/FER/013/FER013.htm

 oppure su ordinazione nelle librerie, eventualmente indicando l’ISBN 978-88-6276-107-9

 Prossimamente disponibile anche in ebook.

Annunci

Il panico dei Plutocrati

I partecipanti alla protesta Occupy Wall Street sono stati demonizzati, di più, derisi, dai Signori di Wall Street. Non potrebbe essere diversamente: questi ultimi, strenui difensori ed essi stessi rappresentanti della parte più ricca e privilegiata d’America, si sentono minacciati.

Eppure speriamo che la protesta si estenda, fino a mostrare l’insostenibilità delle posizioni dei Repubblicani, che si ostinano a rigettare qualunque ipotesi di riduzione dei loro privilegi fiscali.

Paul Krugman sul N.Y.T. analizza la situazione con la consueta lucidità:

What’s going on here? The answer, surely, is that Wall Street’s Masters of the Universe realize, deep down, how morally indefensible their position is. They’re not John Galt; they’re not even Steve Jobs. They’re people who got rich by peddling complex financial schemes that, far from delivering clear benefits to the American people, helped push us into a crisis whose aftereffects continue to blight the lives of tens of millions of their fellow citizens.

Per concludere:

So who’s really being un-American here? Not the protesters, who are simply trying to get their voices heard. No, the real extremists here are America’s oligarchs, who want to suppress any criticism of the sources of their wealth.

Behind the Curve

Paul Krugman sul N.Y.T. avanza seri dubbi sulle recenti mosse in campo economico del presidente Obama:

The Obama administration’s economic policy is already falling behind the curve, and there’s a real, growing danger that it will never catch up.

E non è l’unico, anche se, almeno negli USA, l’approccio sembra ben più concreto e realistico che da noi…