Incubo di morte

51obzkyx0rlAnni fa la lettura di un fatto di cronaca nera – argomento che di solito non mi appassiona più di tanto – attirò la mia attenzione: un uomo, dopo una notte di bagordi, si era costituito ai Carabinieri, autoaccusandosi di aver assassinato sua moglie la notte prima, al culmine di una furibonda lite.
Ma le cose non stavano proprio così, e la conclusione della vicenda si rivelò surreale.

Quell’episodio mi ha ispirato la scrittura di un racconto, Incubo di morte, disponibile gratuitamente su Amazon (per pochi giorni, in seguito sarà acquistabile al prezzo di un espresso al bar)

La trama in breve:

Il professor Mario Severin, eminente cardiochirurgo, non tollera più la moglie Serena. Non sopporta più le smanie di protagonismo e le ambizioni della donna che ha sposato quand’era ancora un’attrice di belle promesse. In più, nutre forti dubbi sulla sua fedeltà.
A volte il professionista si sorprende persino a carezzare l’idea di liberarsene, una volta per tutte. E non solo in senso metaforico…

Il ritorno di Nicola Verde: La sconosciuta del lago

È da poco felicemente approdato in libreria il nuovo libro di Nicola Verde, La sconosciuta del lago. L’editore è Hobby & Work. Si tratta del quarto romanzo del bravo scrittore romano. La trama in breve: una vicenda dagli aspetti torbidi e inquietanti, ambientata a Roma e dintorni nel 1955 e che trae origine da un fatto di cronaca (rigorosamente nera) accaduto realmente proprio quell’anno, passato tristemente alla storia come “la decapitata di Castelgandolfo”.

Il commissario incaricato di risolvere il mistero della morte è decisamente un eroe negativo: complessato e dominato dai pregiudizi, è per di più sessualmente represso – tra l’altro la sessualità è elemento chiave dell’intera vicenda – afflitto da un soprannome dispregiativo: “Mezzacanna“, affibbiatogli non si sa da chi né perché.

La vittima non è da meno, dal momento che anche lei ha la sua storia “storta” da raccontare, come fa lei stessa, in un ardito paradosso letterario. Non solo: anche chi le è stato vicino racconterà quella storia: dal patrigno alla madre, alla sorella, alle sue amiche.

Ognuno però con la sua parte di verità e di menzogna. Perché, come recita il risvolto di copertina, questo è un romanzo dalle molte menzogne e dalle poche verità. Nessuno è esente da colpe, ciascuno ha il suo lato oscuro di cui vergognarsi e da nascondere. Proprio come spesso capita nella realtà.

Ritorno a Bassavilla per Danilo Arona

Esce oggi, nella collana Eclissi di Edizioni XII un libro notevole, Ritorno a Bassavilla di Danilo Arona, uno dei nomi più in vista del panorama Horror/Fantasy/Noir italiano, scrittore, critico e giornalista.

Ritorno a Bassavilla ci porta tra le nebbie della più spettrale tra le città della nostra letteratura. Uno sguardo oltre l’apparenza confortante delle cose, tra storie – vere? – di fantasmi, resoconti dell’insolita attività investigativa dell’autore, e inquietanti fatti di cronaca nera. O nerissima. Spaccati che oscillano in equilibrio quantomai precario sul filo sottilissimo che separa la realtà (o quella che riteniamo tale) dall’Immaginario più disturbante.

Arona tiene fede alla sua fama di affabulatore diabolico, e senza mai abbandonare la sua vena ironica porta su carta il fascino magnetico delle storie raccontate sottovoce, tra vicoli scuri. Naturalmente di notte.

Non perdetelo.

Edizioni XII: Ritorno a Bassavilla

Anche un autore del calibro di Danilo Arona – già coinvolto come coautore nel progetto Archetipi – uscirà quest’anno con un libro per Edizioni XII, all’interno della collana Eclissi.

Ritorno a Bassavilla, questo il titolo dell’opera, ci riporta tra le nebbie della più spettrale tra le città della nostra letteratura, e che era tempo si vedesse dedicare un intero libro: Bassavilla. Uno sguardo oltre l’apparenza confortante delle cose, tra storie – vere? – di fantasmi, resoconti dell’insolita attività investigativa dell’autore, e inquietanti fatti di cronaca nera. O nerissima. Spaccati che oscillano in equilibrio quantomai precario sul filo sottilissimo che separa la realtà (o quella che riteniamo tale) dall’Immaginario più disturbante. E dietro sogghigna e prende forma – solo per poi prenderne un’altra – lei: Bassavilla.

Arona tiene fede alla sua fama di affabulatore diabolico, e senza mai abbandonare la sua vena ironica porta su carta il fascino magnetico delle storie raccontate sottovoce, tra vicoli scuri. Di notte.

Daniele Bonfanti, editor del volume, ha incontrato l’autore perché ci racconti qualcosa di Ritorno. E non solo.

Leggi l’intervista su LaTelaNera.com >>

Sciacallaggio mediatico

Non pare eccessivo anche a voi l’accanimento con cui i media si sono gettati sulla vicenda della ragazza assassinata a Niscemi? Anche perchè l’approccio e gli argomenti usati sono sempre gli stessi: il branco, i modelli televisivi fuorvianti (c’è chi ha chiamato in causa i telefilm USA, addirittura), la scuola, la famiglia…. L’importante è riempire spazi su giornali e tivù.