Philip Roth e l’insularità della cultura USA

Di recente è divampata una polemica, soprattutto negli USA, sulla presunta insularità della cultura americana.

Philip Roth, intervistato da Repubblica, commenta così la querelle:

È una polemica talmente ridicola che non riesco neanche a capirla. Io ritengo che la letteratura americana, dal dopoguerra ad oggi, sia stata la più importante del mondo, con autori come Faulkner, Hemingway e Bellow. E anche ai nostri giorni abbiamo scrittori di prim’ordine come Don DeLillo, E. L. Doctorow, Cynthia Ozick, Joyce Carol Oates e Toni Morrison. Mi sento in compagnia di colleghi eccellenti.