Nefertiti is here: 12 febbraio, Roma

Venerdì 12 febbraio 2010 – ore 18.00

Presentazione del libro
Nefertiti
di Jasmina Tesanovic

Libreria Odradek
Via dei Banchi Vecchi 57
Roma

Relatore Giulio Leoni.
Con l’autrice Jasmina Tesanovic interverranno Bruce Sterling e Luigi Milani.
Gli attori Chiara Spoletini e Ivan Picciallo leggeranno alcuni brani del libro.

Nefertiti (Stampa Alternativa) è un romanzo storico “sui generis”, concepito e scritto con approccio e ottica moderni. La vita della protagonista, la regina egiziana Nefertiti, è infatti narrata in chiave femminista–esistenzialista. Nefertiti è un personaggio di cui in realtà si conosce ben poco. Circostanza, questa, che fatalmente ha rafforzato l’alone di mistero che lo circonda, e che ne fatto parlare più come figura mitica che come personaggio, e soprattutto donna, reale.

Jasmina Tesanovic è una femminista, attivista, scrittrice, giornalista, traduttrice e regista serba. È autrice del celebre Diary of a Political Idiot, tradotto in 12 lingue, diario di guerra scritto durante il conflitto del 1999 in Kosovo. Da allora ha pubblicato tutti i suoi lavori, diari, racconti e documentari su blog e altri media, sempre legati ad Internet. Nel 2009 ha pubblicato Processo agli Scorpioni (Stampa Alternativa). Assieme al marito Bruce Sterling cura da alcuni anni una rubrica su La Stampa, Globalisti a Torino.

LIFT Asia Experience

Comincia oggi la tre giorni di LIFT Asia Experience, il tradizionale convegno internazionale delle migliori menti dell’I.T., del design mondiale e della cultura cyber. Vi partecipa, tra gli altri, un nome noto ai frequentatori di questo blog, Jasmina Tesanovic, in coppia col marito Bruce Sterling, anch’egli conferenziere a LIFT.

Uno stralcio dall’interessante programma:

The program of Lift Asia 08 is built around one main theme: beyond the browser. We will discuss the upcoming changes that the internet, now moving past the browser and into objects, cities or robots, will soon generate in our society.

William Gibson: la lotta contro l’oblio

“Il tempo si muove in una direzione, la memoria in un’altra, e noi siamo impegnati a costruire artefatti per contrapporci all’inarrestabile flusso dell’oblio. In realtà, ci contrapponiamo al flusso del silenzio. Erigiamo pietre: le pietre parlano, anche dopo tutti questi secoli. Contro la pressione del silenzio, dell’oblio, contro l’assenza di memoria, schieriamo vari tipi di principi di informazione. I primi elementi di informazione, forse, erano pezzetti di argilla color ocra, il bisonte riprodotto nella risoluzione minima necessaria. La stilizzazione dei graffiti delle caverne non ha perso minimamente la sua efficacia, neanche dopo tutti questi millenni; di quale schermo del mondo odierno potremo dire la stessa cosa nel giro di un decennio? E quei bisonti saranno riconoscibili, inalterati, su qualsiasi piattaforma, qualsiasi mezzo d’informazione dovessimo possedere.”

Questo l’inizio dell’interessante articolo di William Gibson apparso un paio di giorni fa sul Corriere della Sera.