Nefertiti is here: Torino, 4 giugno 2010

Venerdì 4 giugno, alle ore 18.30, presso MOOD Libri & Caffè, verrà presentato il romanzo Nefertiti. L’amore di una regina eretica nell’antico Egitto, di Jasmina Tesanovic, edito da Stampa Alternativa.

Relatore sarà Luigi Milani (curatore e co-traduttore del libro), mentre Vesna Scepanovic (giornalista e attrice) leggerà alcuni brani del libro.

Si tratta di un romanzo storico “sui generis”, concepito e scritto con approccio e ottica moderni. La vita della protagonista, la regina egiziana Nefertiti, è infatti narrata in chiave femminista – esistenzialista.

Nefertiti, figura storica di grande fascino, è personaggio di cui in realtà si conosce ben poco. Circostanza, questa, che fatalmente ha rafforzato l’alone di mistero che lo circonda, e che ne fatto molto parlare, più però come figura mitica che come personaggio, e soprattutto donna, reale.

Nefertiti è in un certo senso una proto-femminista, poiché incarna il mito della bellezza femminile al potere, un mito che però subisce il destino di invisibilità che la storia ha quasi sempre riservato alle donne, sia famose che anonime: quello che l’autrice, Jasmina Tesanovic, definisce “l’immortale anonimato”. In tal senso, “Noi donne siamo tutte Nefertiti.”

Ma il romanzo è anche una storia d’amore, una riflessione sulla dannazione del potere, sul fascino e l’oscurità dell’antico Egitto.

L’autrice ha deciso di dare una voce credibile a questa donna di un’altra epoca, tentando di immaginare la sua vita dal vero, indagando anche nella sfera interiore della protagonista. In ciò consistono la modernità del personaggio di Nefertiti e la novità dell’opera di Jasmina Tesanovic.

L’antico Egitto non è poi così remoto.

Info:

Mood – Via Cesare Battisti 3/E – Torino

Ulteriori informazioni: santandreadue@moodlibri.it

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Nefertiti is here: 12 febbraio, Roma

Venerdì 12 febbraio 2010 – ore 18.00

Presentazione del libro
Nefertiti
di Jasmina Tesanovic

Libreria Odradek
Via dei Banchi Vecchi 57
Roma

Relatore Giulio Leoni.
Con l’autrice Jasmina Tesanovic interverranno Bruce Sterling e Luigi Milani.
Gli attori Chiara Spoletini e Ivan Picciallo leggeranno alcuni brani del libro.

Nefertiti (Stampa Alternativa) è un romanzo storico “sui generis”, concepito e scritto con approccio e ottica moderni. La vita della protagonista, la regina egiziana Nefertiti, è infatti narrata in chiave femminista–esistenzialista. Nefertiti è un personaggio di cui in realtà si conosce ben poco. Circostanza, questa, che fatalmente ha rafforzato l’alone di mistero che lo circonda, e che ne fatto parlare più come figura mitica che come personaggio, e soprattutto donna, reale.

Jasmina Tesanovic è una femminista, attivista, scrittrice, giornalista, traduttrice e regista serba. È autrice del celebre Diary of a Political Idiot, tradotto in 12 lingue, diario di guerra scritto durante il conflitto del 1999 in Kosovo. Da allora ha pubblicato tutti i suoi lavori, diari, racconti e documentari su blog e altri media, sempre legati ad Internet. Nel 2009 ha pubblicato Processo agli Scorpioni (Stampa Alternativa). Assieme al marito Bruce Sterling cura da alcuni anni una rubrica su La Stampa, Globalisti a Torino.

Egitto e Germania in guerra per Nefertiti

Nefertiti

A proposito di Nefertiti – personaggio di grande fascino di cui si parla in un libro in uscita in questi giorni e di cui abbiamo parlato qui – segnalo la contesa in atto tra l’Egitto e la Germania, avente a oggetto proprio la celebre regina egiziana, o meglio il suo busto, come riferisce un articolo apparso giorni fa su Repubblica:

BERLINO – Fin dai miti antichi tramandatici da Omero, si narra di guerre tra grandi nazioni per contendersi la donna più bella. È quanto sta per succedere tra la prima potenza dell´Unione europea, la Germania, e il glorioso Egitto, leader culturale e in parte politico del mondo arabo.

La fascinosa donna della discordia, al contrario di Elena di Troia, non è viva, eppure è desiderata ancora oggi come un simbolo di eleganza e femminilità perfette. Parliamo della splendida regina Nefertiti, moglie del faraone Akhenaton. Visse 3400 anni fa, ma la sua bellezza ineguagliabile appare tuttora mozzafiato, tramandataci dal busto che la ritrae, e che dai tempi del Kaiser è esposto nei musei di Berlino.

Il Cairo lo rivuole, ha detto al quotidiano Der Tagesspiegel il potentissimo e autorevole Zahi Hawass, massimo esperto e responsabile del patrimonio artistico e culturale dell´antichità egiziana. Presto sarà in grado di provare che il busto fu portato via con la frode, quindi la richiesta è legittima. E se non sarà soddisfatta, gli egiziani sono pronti a sospendere ogni cooperazione culturale con il museo di Berlino.

È una situazione imbarazzante, forse più difficile del contenzioso che oppone Londra ad Atene sul futuro degli Elgin Marbles, cioè i fregi del Partenone di cui da anni la Grecia ne richiede invano la restituzione.

«Il busto di Nefertiti è da quasi cento anni da voi a Berlino, noi lo riavremo molto volentieri», dice Zahi Hawass. Negli ultimi tempi, Hawass ha chiesto la restituzione di circa cinquemila tesori dell´antica arte egiziana, sparsi tra musei e collezioni per tutto in mondo. «Sono tesori che appartengono all´Egitto, ma non vuol dire che devono tutti tornare a casa. Deve essere restituito ciò che ci fu rubato, tra cui cinque opere d’arte uniche per la nostra cultura. In questo gruppo di cinque capolavori c’è il busto di Nefertiti».

Il contenzioso è arduo: nel 1912, all’apice dello splendore della Germania imperiale di Guglielmo II, Ludwig Borchart trovò lo splendido busto nel corso di scavi, e lo portò a Berlino, dove da allora è esposto, attualmente allo Altes Museum nel mirabile complesso dell’Isola dei Musei, non lontano dalla Porta di Brandeburgo. «Confido che ben presto avremo in mano tutto il necessario per richiedere formalmente la restituzione del busto. Mi risulta che non esistano documenti che possano provare che Nefertiti abbia lasciato l´Egitto in modo legale e moralmente ineccepibile».

Come minimo, esige che Berlino conceda subito il busto quale prestito.
I tedeschi non ne vogliono sapere: temono che vada distrutto nel trasporto. «Accuse assurde, non siamo mica i pirati dei Caraibi», ribatte Hawass.
Grave dilemma per la Germania: cedere vorrebbe dire privare la capitale del suo tesoro antico più prezioso, rifiutare significherebbe fare una figuraccia col mondo arabo e il mondo extraeuropeo tout court.