Baricco: aboliamo i finanziamenti al teatro/2

Alessandro Baricco

La replica di Baricco:

[…] Pensare è un gesto che non può farsi dare il calendario dalla politica. Quando cerchiamo di abbozzare idee formate, schizzare modelli alternativi, immaginare soluzioni inedite, stiamo facendo un gesto lungo, sporto nel futuro: stiamo cercando di arrivare puntuali a un appuntamento che avremo tra anni: non domani, non alla prossima riunione sindacale, non alla prossima seduta della Commissione parlamentare, non alle prossime elezioni. Per quello c’ è la politica. Ma riflettere, è un’altra cosa. Una cosa che non dobbiamo temere, anche quando strategicamente è scomoda. Un compito per cui nessun giorno è sbagliato.

(il testo completo della replica di A.B.)

Baricco: aboliamo i finanziamenti al teatro/1

Alessandro Baricco ha sostenuto, in un lungo articolo apparso ieri su Repubblica che sostenere spettacoli, festival, eventi non dovrebbe essere obiettivo primario del finanziamento pubblico; meglio dirottarlo sulla formazione di un pubblico consapevole che oggi è a scuola e davanti alla televisione. Dunque finanziamo scuole e tv invece dei teatri.

È successo di tutto, ovviamente, e il buon A.B. è finito sulla graticola.