Ci sono stati dei disordini

Ci sono stati dei disordini

Di recente alcuni lettori mi hanno contattato, evidenziandomi difficoltà nel reperimento della prima edizione del romanzo Ci sono stati dei disordini, ambientato durante i tragici giorni del G8 di Genova del luglio 2001.

Nel ringraziarli per l’interesse che continuano a tributare al libro, apparso ormai qualche anno fa, ricordo loro che una nuova versione del volume, riveduta e corretta, è acquistabile, oltre che sui soliti canali di vendita, anche direttamente dal sito dell’editore, all’indirizzo:

http://deliriumhouse.com/product/ci-sono-stati-dei-disordini/.

Bolzaneto, giustizia negata

Questo il titolo di un articolo di Liberazione.

Ne riporto un breve stralcio:

“Quindici condannati e 30 assolti dopo 11 ore di Camera di consiglio. Quando il giudice Delucchi legge la lunga sentenza sono in molti a scuotere la testa nei banchi occupati dalle parti civili e dai loro legali. Un calcolo sommario arriva a contare 24 anni complessivi comminati a un terzo dei 45 imputati, pene quasi tutte condonate, aggravanti tutte escluse. E nessuno è stato condannato per falso ideologico, l’unico reato che avrebbe resistito alla prescrizione. Una sentenza che nei fatti non riconosce le torture ma soltanto alcuni maltrattamenti specifici. «Ma le torture ci sono state – spiega Sara Busoli, uno dei legali di parte civile – lo dimostra il fatto che sono stati trasmessi alla Procura gli atti delle testimonianze di alcuni poliziotti e di alcuni sanitari dell’Amministrazione penitenziaria». Insomma le torture ci furono, le polizie e il Dap hanno provato a coprirle.
La concessione delle provvisionali, ossia l’anticipo del risarcimento danni che dovrà essere deciso in separato giudizio, stanno a significare che questa è una sentenza complessa da leggere a vari livelli. Il primo è certamente legato alla lunghezza della Camera di consiglio. Per molti osservatori è stato un modo per eludere i Tg di prima serata. Il Tribunale era sorvegliato da decine di poliziotti e carabinieri con i blindati posteggiati in maniera discreta, ma pronti a fronteggiare ogni evenienza. […]”