Tommaso Carbone: Niente è come sembra

È di recente uscito, per i tipi di Rusconi Editore, il nuovo romanzo di Tommaso Carbone, Niente è come sembra.

Questa la trama del romanzo, che sta raccogliendo un lusinghiero successo di critica e pubblico:
Una storia ambigua che suscita numerosi sospetti. Morti nebulose, attribuite ad un tragico incidente, che a sei anni di distanza non sono state ancora chiarite del tutto. Un caso aperto, che puo’ rappresentare il giusto riscatto per un ex poliziotto. E’ quello al centro del romanzo di Tommaso Carbone ‘Niente e’ come sembra’, pubblicato da Rusconi Libri, in libreria dal 24 aprile.
Ex poliziotto, con un matrimonio in crisi, Max Ferretti, investigatore privato, viene incaricato di seguire un caso che puo’ cambiargli la vita e rilanciarlo definitivamente. Miriam e Francesco, due fidanzatini, sono morti sei anni prima in quello che viene considerato un tragico incidente. Ma la storia della ragazza e’ offuscata da vicende che Max, insieme alla collega Gaia, e’ deciso a chiarire per mettere in luce, una volta per tutte, la verita’ su una storia che fin dall’inizio ha mostrato numerose ambiguita’.
Un passato di sesso e droga insieme a conoscenze poco raccomandabili hanno segnato l’adolescenza di Miriam. Quando finalmente si confidera’ con Francesco, avra’ firmato la loro condanna a morte. Famiglie importanti, magistrati corrotti e mafiosi spietati fanno da contorno ad un giallo che lascia il fiato sospeso fino all’ultima pagina. E quando la verita’ verra’ a galla, niente sara’ più’ come prima.

Genius Loci 2010. Il Genere a Roma oggi: il Giallo e il Nero, la Fantascienza ed il Fantastico

Mercoledì 5 maggio parteciperò a Genius Loci, evento che si… consumerà presso la Facoltà di lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata”. La  manifestazione sarà video-trasmessa via Web (http://www.ustream.tv/geniusloci) e sarà inoltre possibile interagire dall’esterno in videoconferenza, previa prenotazione.

Sarò in buona compagnia: ci saranno infatti amici importanti, quali Giulio Leoni, David Frati, Biagio Proietti, Nicola Verde e molti altri ancora (l’elenco completo è riportato nel testo del comunicato stampa, riportato a seguire).

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “TOR VERGATA”
FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA

Genius Loci 2010. Il Genere a Roma oggi:
il Giallo e il Nero, la Fantascienza ed il Fantastico
nella produzione multimediale.

A cura di
Massimo Mongai, Vito Tripi e Francesca Vannucchi

6 maggio 2010, ore 11-18
Aula Sabatino Moscati
(edificio B, I piano)

In Italia Fantasy, giallo, Horror, Noir, fantascienza, rosa e Thriller  sono stati definiti per anni un sottogenere o una sottocategoria  letteraria. La letteratura nostrana di questo settore, poi, sembra  addirittura soffrire di un “complesso d’inferiorità” che, unito a una  certa diffidenza degli ambienti intellettuali, accademici e non, ha  ostacolato in parte la fioritura di questo settore. Negli ultimi anni,  però, si è verificata un’evoluzione. La letteratura italiana, grazie  anche al grande successo del pubblico, ha riconosciuto questo genere  ricreato da scrittori che hanno ottenuto riconoscimenti anche oltre  confine.
In vista di queste considerazioni, la Facoltà di Lettere e Filosofia  dell’Università di Roma Tor Vergata, partendo dall’esperienza degli anni  passati con L’Italia in Giallo & Nero e Genius Loci 2009 ospiterà il Convegno Genius Loci 2010 il 5 maggio 2010.
Il tema è sempre il “Genius loci” di Roma: la produzione di materiali  letterari e paraletterari di tutti i generi, ma quest’anno la specifica  verterà su le altre finzioni, il cinema, la televisione, la radio e  internet.

PROGRAMMA:

Aula Sabatino Moscati

ore 11,00

Saluto del Prof. L. Rino Caputo, Preside della Facoltà di Lettere e  Filosofia

Introduce Vito Tripi

Interventi di:

Michele Rak, Università di Siena.
Elisabetta Mondello, Università di Roma “La Sapienza”
Walter Ingrassia, Rai
Francesca Vannucchi, Università di Roma Tor Vergata

ore 15,00

Introduce Massimo Mongai

Sono stati invitati:

Andrea Carlo Cappi, Alan Altieri, Giovanna Bentivoglio, Biagio  Proietti, Bruno Morchio, Alessandra Buccheri, Carmen Iarrera, Luigi De  Pascalis, David Frati, Gianfranco De Turris, Sabina Marchesi, Donato  Altomare, Diego Zandel, Enrico Luceri, Giulio Leoni, Francesco Grasso,  Gianluca Campagna, Mario Quattrucci, Massimo Pietroselli, Max Vellucci,  Luigi Milani, Nicola Verde, Maurizio Testa, Paolo Roversi, Sergio  Valzania, Diana Lama, Tecla Dozio, Paola Pioppi, Filippo La Porta.

La seconda parte del Convegno sarà video-trasmessa attraverso internet (http://www.ustream.tv/geniusloci) e sarà possibile interagire  dall’esterno in videoconferenza, previa prenotazione.

Al termine di ciascuna sezione seguirà un dibattito in merito agli  argomenti proposti.

Università di Roma Tor Vergata
Facoltà di Lettere e Filosofia
Via Columbia 1 – 00133 Roma

Informazioni e Ufficio Stampa:
cell. (+39) 3497510063 – 3281037660
e-mail: u.stampa@email.it

Il blog di Giulio Leoni

E così anche il mio buon amico Giulio Leoni, il cui ultimo romanzo, La regola delle Ombre, dallo scorso autunno furoreggia in libreria,  è felicemente approdato nel mare magnum della blogosfera con un blog personale, dedicato ai temi del thriller, del giallo, dell’avventura, ecc.:

Nessun oracolo sui massimi sistemi, ma solo qualche divagazione così, tra amici, sulla narrativa di genere nei diversi media e qualche altra osservazione di varia umanità.

Raymond Chandler secondo Giancarlo De Cataldo

Humprey Bogart as Philip Marlowe

Giancarlo De Cataldo traccia oggi sul Messaggero un bel ritratto del grande Raymond Chandler. Un frammento:

Di Philip Marlowe, il personaggio che l’avrebbe reso celebre nel mondo della letteratura poliziesca e non solo, Raymond Chandler amava dire che era un immaturo, un disadattato, un fallito. Immaturo perché “se essere in rivolta contro una società corrotta vuol dire essere immaturo, allora Philip Marlowe è estremamente immaturo”. Disadattato perché “se vedere lo sporco dove c’è costituisce disadattamento sociale, allora Philip Marlowe soffre di disadattamento sociale. E fallito, infine, perché “non ha denaro”, e specialmente in un contesto, come quello dell’America a cavallo della seconda guerra mondiale ed oltre, “un uomo che, senza avere un handicap fisico, non guadagna abbastanza da potersi mantenere decentemente, è sempre un fallito, e di solito un fallito sul piano morale”.