La risposta di Google all’iPhone

È stato ufficialmente presentato, e tra pochi giorni sarà disponibile sul mercato USA, T-Mobile G1, il primo cellulare su piattaforma Android, il S.O. progettato da Google in alternativa alle altre piattaforme per smartphone, da Symbian, utilizzato da Nokia, Sony, Panasonic a Windows CE. Inutile dire che il T-Mobile G1 si misurerà soprattutto con il sempre più dilagante iPhone.

Google ci sta rendendo stupidi?

È quanto si chiede Nicholas Carr su Atlantic.com:

“[…] Thanks to the ubiquity of text on the Internet, not to mention the popularity of text-messaging on cell phones, we may well be reading more today than we did in the 1970s or 1980s, when television was our medium of choice. But it’s a different kind of reading, and behind it lies a different kind of thinking—perhaps even a new sense of the self. “We are not only what we read,” says Maryanne Wolf, a developmental psychologist at Tufts University and the author of Proust and the Squid: The Story and Science of the Reading Brain. “We are how we read.” Wolf worries that the style of reading promoted by the Net, a style that puts “efficiency” and “immediacy” above all else, may be weakening our capacity for the kind of deep reading that emerged when an earlier technology, the printing press, made long and complex works of prose commonplace. When we read online, she says, we tend to become “mere decoders of information.” Our ability to interpret text, to make the rich mental connections that form when we read deeply and without distraction, remains largely disengaged. […]

(Nicholas Carr, The Atlantic)

Il Mondo High-Tech: Green Internet italiano

La copertina de “Il Mondo High-Tech” attualmente in edicola è dedicata a Stefano Venturi (Cisco Systems Italia) e ai fondatori di Google, accomunati dal titolo (GREEN INTERNET) e dal sottotitolo:

“Parlano i guru di Google Brin, Page e Schmidt e il numero uno di Cisco Italia Stefano Venturi. Spiegano perchè il Web può tagliare i costi dellíenergia. Perchè la rete cambierà ancora la vita delle imprese. E propongono di…”

L’intervista di Stefano – mi segnala l’amico Lele Dainesi – è molto bella. I messaggi sulla business collaboration e sulla generazione Y escono forti e chiari, così come quelli sul concetto di green (e infatti questi ultimi hanno generato il titolo di copertina). In edicola fino a venerdì prossimo!

Complimenti anche a Lele, portavoce di Stefano Venturi.

Intanto Android è in affanno…

… E, contrariamente agli annunci trionfalistici di qualche mese, e nonostante l’hype messo in moto da media compiacenti, la messa a punto di Android, la nuova piattaforma per smartphone che Google sta sviluppando non senza difficoltà, è in forte ritardo. I primi apparecchi equipaggiati con Android dovrebbero – il condizionale è d’obbligo – raggiungere il mercato nel 2009. Lo rivela una fonte autorevole, il Wall Street Journal.

Confesso di non aver mai nutrito molta fiducia nel progetto, che di fatto mi pare morto prima ancora di essere nato, in un mercato globale dominato – parliamo degli smartphone – da Apple, Nokia, Sony e Samsung, ognuno alle prese con i propri sistemi operativi, più o meno validi.