Natali di guerra

Sono tempi duri, questi. Nessuno lo nega. E si profila un Natale non facile per molti di noi. Motivi non ne mancano: la crisi perdurante che invece di alleggerirsi si aggrava, il fiato corto di chi lavora e di chi il lavoro l’ha perso e stenta a ritrovarlo. La paura del domani, lo spettro del terrorismo aleggiante anche sul nostro Paese, il bombardamento continuo di notizie di cronaca nera, anzi nerissima. Tutti ingredienti in grado di avvelenare l’atmosfera del Natale ormai imminente.

Eppure forse dobbiamo trovare il coraggio di guardare al domani con maggiore fiducia, ripensando anche ai Natali passati del nostro Paese. Facciamolo affidandoci alla nostalgica, a tratti sofferta, rievocazione dei Natali di tanti anni fa affidata alla penna di mio padre sul blog magazine Graphomania.

Il video che segue, da una vecchia canzone di Sir Paul McCartney, è ispirato alla celebre tregua di un Natale della Prima Guerra Mondiale.

Ferrero: la crisi Georgia – Russia? Colpa degli USA

Guerra in Georgia
Guerra in Georgia

La crisi tra Georgia e Russia deriva dalla “dissennata” politica estera degli Stati Uniti. Ne è convinto il segretario del Prc, Paolo Ferrero, che afferma: “la crisi militare, politica e diplomatica tra Russia e Georgia va verso una positiva, anche se incerta, soluzione, almeno per quanto riguarda la prima, immediata, necessita’ dell’interruzione del conflitto. (Adnkronos)

(Il caldo a volte, si sa, gioca brutti scherzi)

La triste grandeur dell’Olimpiade cinese (e la guerra in Russia)

© David Mdzinarishvili/Reuters
© David Mdzinarishvili/Reuters

E così l’Olimpiade 2008, quella che suggella l’infamia di un governo oppressore dei diritti civili, è partita. Inutile sfoggio di grandeur, con parate che evocano sinistri spettri militaristi.

Nel frattempo, in Russia i caccia del presidente russo Dimitri Medvedev hanno bombardato Tbilisi, in Georgia, nell’ambito di un’operazione militare condotta “per costringere la parte georgiana alla pace”. Lo ha dichiarato lo stesso Medvedev.