Un’esortazione da editori, distributori ed edicolanti: andate in edicola!

Edicola

Appello a radio e tv: informate gli spettatori dell’importanza dei giornali

Roma, 10 marzo 2020 – Gli editori di giornali, gli edicolanti, i distributori della stampa invitano i cittadini a recarsi all’edicola più vicina per acquistare il proprio giornale. I quotidiani e i periodici sono sempre disponibili ed in vendita nel rispetto della regola della distanza minima.

Nelle edicole, presidio territoriale insostituibile per l’esercizio del diritto del cittadino ad una informazione professionale corretta e attendibile, i cittadini continuano a trovare strumenti di informazione e di conoscenza fondamentali per il contenimento e il contrasto alla diffusione del contagio.

L’intera filiera della stampa fa appello agli altri mezzi di informazione, alla radio e alla televisione, affinché informino i propri utenti e spettatori sulla importanza di andare in edicola per acquistare il proprio giornale in questo periodo di eccezionale emergenza per il Paese a sostegno della stampa di qualità.

Il futuro dell’informazione on line è a pagamento?

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In tutto il mondo le principali testate giornalistiche accusano gravi emorragie di lettori e bilanci in profondo rosso. La bancarotta, per molti giornali è dietro l’angolo.
I motivi sono molteplici: lo strapotere del Web, il bombardamento delle news televisive, la crescente disaffezione del pubblico verso l’informazione stampata, la recessione planetaria.

L’ultima vittima in ordine di tempo, The Rocky Mountain News (Colorado), storico quotidiano  americano fondato nel 1859, ha cessato le pubblicazioni alla fine di febbraio. Il giornale aveva accumulato, solo nel corso dell’ultimo anno, perdite colossali, e, in mancanza di acquirenti, è stato chiuso dalla proprietà.

Lo stesso New York Times ha ipotecato la prestigiosa sede newyorchese, progettata da Renzo Piano, di recente inaugurata, per far fronte a una situazione economica pesantissima.

E allora, ci informa Vittorio Zambardino su Affari & Finanza (Repubblica):

La scommessa del web è far pagare le notizie: È l’economia di guerra dei giornali: non far più conto sulla sola pubblicità, tornare a farsi pagare non più solo per quello che esce su carta, ma per tutto ciò che appare sul web o viaggia fino a un telefono smart o un lettore ereader. Trasformare il lettore in cliente. Non si discute di altro nei giornali: l’epicentro è negli Usa, dove la crisi dell’editoria è la più drammatica di tutte. Inutile però nasconderlo: il buzz, le voci insistenti, i memo, le pressioni si moltiplicano dovunque vi sia una crisi, cioè ovunque nel mondo.

Ho la netta sensazione, anche a non voler indossare le lugubri vesti della solita Cassandra, che il rimedio ipotizzato sia di gran lunga peggiore del male…