È uscito Skan Magazine 18

Skan Magazine 18

È disponibile il nuovo numero, il 18, di Skan Magazine. Ricchissimo come sempre di contenuti, contiene tra l’altro un’intervista a 360° allo sciagurato “tenutario” di questo blog. Aizzato dal temerario Max Gobbo, sproloquio di horror, dispenso consigli di lettura/scrittura e in generale ciancio pro domo mea, come si conviene a ogni imbrattacarte che si rispetti.

Potete leggerla anche direttamente on line, ove vi punga bruciante curiosità: http://issuu.com/skanmagazine/docs/skan_18/11

Oppure potete scaricare – gratuitamente, il che non guasta di questi tempi – l’intera rivista in formato PDF, da questo link:

http://skanmagazine.sourceforge.net/

Dallo stesso indirizzo potete inoltre scaricare anche gli arretrati della preziosa rivista. Sempre “for free”, non so se mi spiego…

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Altrisogni intervista Simone Lega

Simone LegaSimone Lega, scrittore e autore di testi teatrali con il quale ho avuto il piacere di collaborare anche in tempi recenti, è stato intervistato dallo staff di Altrisogni, una delle migliori riviste digitali oggi attive in Rete.

Un piccolo estratto dall’intervista:

[…] La mia terra è una vera miniera di suggestioni. Per lavoro mi trovo spesso a viaggiare attraverso la Sicilia orientale, soprattutto nei paesini, e sicuramente gran parte dei racconti che ho scritto hanno avuto origine da una passeggiata, da uno scorcio tra le colline, da un anziano su una sedia di vimini in un cortile abbandonato, da un buco in un una finestra sbarrata di una casa diroccata. […] Credo che il genere acquisti maggior fascino e verità se ambientato in posti familiari e magari corredati da specifiche tradizioni. Ne abbiamo esempi illustrissimi: Buzzati, Corona con quella meraviglia di romanzo che è Storia di Neve e non ultimo Danilo Arona.

Leggi tutta l’intervista sul blog di Altrisogni

L’irrilevanza del recensore

Nell’era del web, dove i consumatori danno la pagella online a tutto, dagli hotel ai ristoranti, dai film alla musica, dalle automobili allo sport, la figura del critico letterario che scrive ogni settimana le sue recensioni è destinata a scomparire, se non è già scomparsa, così come non esistono più molti giornali che pubblicano pagine e pagine di recensioni di libri.

Ad affermarlo in una bella intervista apparsa oggi su Repubblica è il grande scrittore Nick Hornby, il cui ultimo libro, Sono tutte storie, esce in questi giorni in Italia come sempre con Guanda.

Non potrei essere più d’accordo con Nick. E anch’io, peraltro, scrivo da anni recensioni di libri, musica, film…

Prima intervista del 2012

Durante le pause della revisione del saggio sulla Biomimetica scritto in coproduzione con il professor Carlo Santulli – finalmente in dirittura d’arrivo – sono stato intervistato dal collega scrittore Antonio Ferrara, che ringrazio per… il coraggio nell’avermi spinto a sproloquiare, una volta di più, sul mestiere della scrittura, su gioie – poche – e dolori – tanti! – dello scrittore nell’era moderna.

Senza dimenticare naturalmente l’argomento del momento, l’ebook, da molti temuto, da altri blandito, da quasi tutti poco conosciuto.

Chet Williamson intervistato da Il Posto Nero

È online sul Posto Nero l’intervista “Dieci Coltelli” con Chet Williamson, autore horror, mystery e thriller pluripremiato.

Cos’è “Dieci Coltelli”? Si tratta di un nuovo tipo di intervista, immediato e diretto, al limite dell’irriverenza. Nel numero di oggi emerge tutta la verve di questo rinomato autore di opere di genere horror, mystery, suspense e fantasy. Il suo ultimo romanzo è Defender of the Faith (2011)

Musica e parole

The-Beatles-On-Apple Rooftop

Tema complesso e affascinante, quello del rapporto tra parola scritta e musica. Se ne parla in questa intervista apparsa oggi su Booskblog.

Un breve estratto:

Credo che la musica viva da sempre una relazione intensa con il mondo della parola, in un gioco di rimandi che risulta molto evidente nell’opera, nel teatro antico, via via fino alla tragedia classica. Non è un caso, del resto, che la commedia dell’arte contemplasse momenti musicali, nella forma di vere e proprie canzoni. Il legame tra musica e parole è stato dunque sempre saldo, e del resto anche la classica iconografia rock presenta numerosi elementi di epicità e lirismo che mi pare possano ben sposarsi con un certo tipo di narrazione, più marcatamente letteraria. Le suggestioni del resto sono molte, e pur non volendo anticipare troppo del libro, è certamente presente il tema dell’eroe romantico di matrice byroniana: l’artista che, per amore della propria arte, consuma se stesso fino a lasciarsi morire., apparsa oggi su Booksblog.