Intervista post ferragostana. Su MondoRaro

In barba alla canicola ferragostana, Alessia Mocci, giornalista e recensionista letteraria tra le più attive – che qui ringrazio vieppiù – ha sottoposto il sottoscritto a un piacevolissimo fuoco di fila di domande. Il risultato è questa intervista, pubblicata su MondoRaro, blogzine indipendente di informazione.

Annunci

Prima intervista del 2010

L’inverecondo curatore di questo blog ha rilasciato la sua prima intervista del 2010 a un’intervistatrice particolarmente attenta e profonda, Argeta Brozi… Si è parlato del libro uscito la scorsa estate, Memorie a perdere, di racconti in arrivo per un piccolo editore emiliano, della situazione libraria italiana e di… Basta, il resto potete leggerlo nell’intervista, appunto!

A proposito di scrittura e traduzione…

[…] Tradurre comporta sempre una grossa responsabilità, dal momento che non ci si può certo limitare a una traduzione pedissequa per puro ossequio alla lettera del testo, col risultato paradossale di svilire o peggio, come pure accade, travisare il pensiero dell’autore. Al contrario, è necessario un lavoro di adattamento, che pur cercando di mantenere la massima aderenza alla struttura e alla forma originarie, possa rendere il testo il più comprensibile e fruibile possibile.

(via GraphoMania – segue)

Philip Roth e l’insularità della cultura USA

Di recente è divampata una polemica, soprattutto negli USA, sulla presunta insularità della cultura americana.

Philip Roth, intervistato da Repubblica, commenta così la querelle:

È una polemica talmente ridicola che non riesco neanche a capirla. Io ritengo che la letteratura americana, dal dopoguerra ad oggi, sia stata la più importante del mondo, con autori come Faulkner, Hemingway e Bellow. E anche ai nostri giorni abbiamo scrittori di prim’ordine come Don DeLillo, E. L. Doctorow, Cynthia Ozick, Joyce Carol Oates e Toni Morrison. Mi sento in compagnia di colleghi eccellenti.

Nuova recensione di “Processo agli Scorpioni”

Processo agli Scorpioni

Un breve estratto della bella recensione di Processo agli Scorpioni di Jasmina Tesanovic – appena intervistata, tra l’altro, su BabelMed da Vesna Scepanovic – a cura di Roberto Nicoletti per Arcilettore:

La lettura del libro, che mette in evidenza il coraggio della giudice e di molti personaggi che costituiscono la storia di questo processo, è profondamente angosciante e solo la scrittura giornalistica e narrativa dell’autrice rende scorrevole. Può darsi che qualcuno sia più sensibile di altri, ma mi sono reso conto che la scelta pacifista, intesa non solo come posizione contro la guerra ma anche contro ogni nazionalismo, contro ogni fascismo, sia la sola che possa salvarci da quell’orrore.

Amelie Nothomb: sono animata dalla pulsione di morte

amelie_nothomb

Liberazione ha intervistato Amelie Nothomb, in occasione dell’uscita del nuovo libro, Causa di forza maggiore.

Un breve estratto:

Come mai crimini e dialoghi serrati sono presenze assidue nella sua scrittura?

Per ragioni intime: come tutti, sono animata dalla pulsione di morte. La nostra civiltà per fortuna la vieta, e allora io la metto nei miei libri per una forma di catarsi. E l’uso del dialogo in queste storie mi viene spontaneo: anche quando penso nella mia testa avviene sempre un dialogo, anzi una molteplicità di dialoghi. Occorre considerare, inoltre, che il dialogo è parente prossimo dell’interrogatorio: altro non è che una forma privilegiata di tortura.