It’s Showtime, Apple dall’hardware ai servizi

Si può essere o meno utenti (o fan) dei prodotti Apple, ma – simpatie e preferenze a parte – merita di essere segnalato questo video promozionale, realizzato dalla Casa di Cupertino in occasione dell’evento che si è tenuto pochi giorni fa.

Gli annunci hanno riguardato, come largamente anticipato dai soliti bene informati,i nuovi servizi offerti dalla Mela Morsicata, tra i quali ha fatto particolarmente parlare di sé Apple TV+, il servizio di streaming video. D’altro canto è innegabile ormai la tendenza al progressivo, inarrestabile abbandono della TV generalista da parte degli spettatori – un trend che, nel mio piccolo, vado descrivendo da molti anni.

Non solo: l’enorme disponibilità accumulata nelle casse di Apple durante gli anni caratterizzati dall’avvento e dal successo planetario dell’iPhone e dell’iPad devono trovare sbocco in altri ambiti, lo reclamano a gran voce gli azionisti di Apple, con buona pace dei nostalgici del passato.

Ora i numeri stellari prodotti dai dispositivi mobili – non solo della Mela, intendiamoci: anche Samsung  risente dell’offensiva cinese, concorrenziale perchè molto più a buon mercato – stanno cominciando a ridimensionarsi e quindi dev’essere parso inevitabile al buon Tim Cook cominciare a trasformare Apple da “semplice” produttore hardware a fornitore di servizi. Un processo a ben vedere intrapreso già anni fa con l’introduzione di Apple Music, il servizio di musica in streaming.

Certo, la competizione con colossi del calibro di Netflix e Amazon sarà a dir poco dura e l’esito non è affatto scontato: sarà il mercato, come sempre, a dettare legge.

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L’eBook non è nemico dei libri

Ho potuto constatare che in giro c’è ancora molta freddezza e diffidenza verso l’E-book: molti tendono a vederlo come la versione “povera” – un editore l’ha definita “triste e anonima” – del libro cartaceo, ma a mio avviso non è così.

Si tratta invece di un un nuovo formato che presenta non pochi vantaggi, dalla drastica riduzione d’ingombri ai minori costi – di produzione per l’editore e d’acquisto per il lettore.

A ben vedere, un fenomeno analogo è già accaduto, a partire dalla fine degli anni ’90, nel mondo della musica: dapprima le grandi major hanno osteggiato, anche e soprattutto a causa della pirateria, la transizione dal supporto fisico – CD – al formato digitale, declinato nei vari formati mp3, aac, e così via. Salvo poi ricredersi negli anni seguenti, visto e considerato che oggi il grosso del fatturato dell’industria discografica proviene proprio dal mercato digitale, iTunes Music Store in testa.

Nè manca, per tornare all’ambito librario, chi paventa la scomparsa tout court del libro cartaceo. Credo tuttavia che si tratti di un rischio remoto, almeno per molto tempo a venire. In realtà, è fuorviante porre in contrapposizione i due formati – digitale e tradizionale – perchè sono convinto che possano coesistere senza problemi.

Cresce il mercato degli eBook in Italia

Due titoli su 100 entro la fine dell’anno saranno eBook in Italia. È solo uno dei dati emersi oggi, 25 giugno, a Editech 2010, la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata a Milano dall’Associazione Italiana Editori (AIE) per far conoscere agli operatori, ancor prima che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito dell’innovazione tecnologica nel settore editoriale.

Secondo la fotografia della situazione elaborata dall’Ufficio studi AIE (la scheda è in allegato) il segmento coprirà entro la fine dell’anno lo 0,1% del mercato trade (pari a circa 3,4milioni di euro) e i titoli prodotti in formato eBook saranno destinati a raddoppiare, passando dallo 0,7% di giugno 2010 al 2% di quelli “commercialmente vivi” per dicembre 2010 (elaborazione ufficio studi AIE su dati IE).

(via Affaritaliani.it)

Steve Jobs su All Things Digital

Steve Jobs, intervistato da All Things Digital in merito alla decisione, molto discussa, ma a mio avviso anche molto saggia, di non supportare Flash sulla piattaforma iPhone – iPad, si è così espresso:

[…] Non esiste al momento un cellulare che supporti Flash e tra poco il 50% dei contenuti sarà in HTML5 contro il 25% di oggi. Hypercard (lacrimuccia di nostalgia, N.d.R.) ai suoi tempi era più importante di Flash.

Full D8 Video: Apple CEO Steve Jobs.

Applicando n. 289, giugno 2010

È uscito il nuovo numero di Applicando, la rivista di riferimento per la comunità Mac.
L’editoriale

L’iPad, dopo il ritardo nel lancio del mese scorso, è quindi disponibile anche in Italia, spinto dal grande successo che sta vivendo negli Stati Uniti, come potete leggere nella sezione d’apertura della rivista, Login. Nei Test come di consueto le prove di utilizzo di tanti prodotti software – ad esempio due applicazioni importanti come Maxwell Render 2 e FileMaker Pro 11 – e hardware. Sul banco di prova anche un prodotto Apple su cui l’attesa, come per l’iPad, stava già da qualche tempo crescendo: stiamo parlando dei portatili con i nuovi processori Core i5 e Core i7 presentati a inizio d’anno da Intel. I nuovi MacBook Pro non deludono le aspettative: nell’articolo di apertura del Focus analizziamo le caratteristiche e come si sono comportati nei test di utilizzo. Due settori in cui il Mac è protagonista principale sono il video e l’audio, sia in ambito domestico sia professionale.
Il NAB di Las Vegas e il Musikmesse di Francoforte sono le più importanti fiere internazionali dedicate rispettivamente al video e all’audio in ambito professionale e ve ne parliamo a seguire. Sempre nel Focus trova posto un’interessante esperienza in un altro di quegli ambiti dove il Mac all’estero è un punto di riferimento, cioè il settore education. Anche in Italia il Mac è sempre più presente nelle scuole e nelle università: lo dimostra il caso di Federica, il progetto di e-learning dell’Università di Napoli Federico II a cui è dedicato un articolo.
Dopo le consuete rubriche “talking mac” (che questo mese ospita il grande Gegè Telesforo) e “tips & tricks” passiamo ai Tutorial: gestire al meglio, grazie a Unicode, tutti i caratteri, anche quelli speciali e o di altre lingue, creare interfacce interattive con Flash Catalyst CS5 e le basi dello sviluppo con iPhone SDK. La rubrica “tecnopillole” è dedicata a un tema che appassiona molti: la fotografia HDR. Le pagine dedicate a iPhone ospitano notizie, prodotti, giochi e una panoramica di App per la lettura di feed RSS. Chiude come di consueto la rivista la sezione Logout, con il gioco del mese e lo spazio dei nostri due opinionisti.
Ma questo mese la lettura non si esaurisce qui: in allegato avete infatti trovato un inserto speciale di 32 pagine completamente dedicato a Mac OS X e ai suoi strumenti. Lo speciale ha un occhio di riguardo per i nuovi utenti ma contiene suggerimenti e consigli preziosi anche per chi utilizza il Mac da anni, su come sfruttare al meglio le tante funzioni di Snow Leopard, utilizzare le applicazioni di uso quotidiano, condividere e scambiare documenti con altri computer, anche di altri sistemi operativi, e tanto altro.

l’iPad è tra noi

Dopo una lunga (e per molti frenetica) attesa, anche per l’Italia è finalmente arrivato il momento di poter mettere le mani sull’iPad. E anche da noi si preannuncia il medesimo successo che ha avuto negli Stati Uniti: un’indicazione arriva dalle prenotazioni online, che hanno già obbligato Apple allungare i tempi di consegna di un mese.

D’altra parte, sul fatto che la messa in commercio dell’iPad sarebbe stato un successo non c’erano dubbi. Ma che il successo ottenuto da questo innovativo prodotto raggiungesse le proporzioni che ha oggi forse neanche la stessa Apple se lo aspettava.

Prova ne è che, per riuscire a soddisfare la domanda interna, ha dovuto posticipare di un mese la disponibilità al di fuori degli Stati Uniti. Nessun prodotto nella storia dell’azienda guidata ds Steve Jobs ha mai avuto una simile accoglienza, nemmeno l’iPhone.

Leggi anche: Sei motivi per comprare l’iPad e… Sei per non farlo!

(via Applicando)