Steve Jobs, 1955-2011

Questa è una di quelle notizie che davvero non vorresti mai sentire. Accendo la tv, mi sintonizzo come al solito su RaiNews e la corsa dei titoli mi chiude lo stomaco: Steve è morto.

Sì. per chi, come me, utilizza dai primi anni ’90 i prodotti della Casa di Cupertino, Jobs è sempre stato “Steve”. Steve, il misfit, the genius, il grande innovatore, il modello irraggiungibile.

Può apparire retorico dirlo, ma è vero, senza Steve il mondo oggi sarebbe diverso. Ciò che ha fatto nel mondo dell’informatica, delle comunicazioni, dei media, del design rimane epocale, imprescindibile.

Oggi Steve non c’è più, ma lo spirito delle sue innovazioni e l’esempio del suo approccio alla vita rimarrà tra noi.
Ne sono certo.

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Applicando n. 294, novembre 2010

È uscito il numero di novembre di Applicando. In prova il Mac Pro 12-core: ai raggi X il nuovo top di gamma tra i desktop. E poi, un’nteprima di Office per Mac 2011 e delle sue numerose novità, prima fra tutte Outlook. Nella sezione Test: Parallels Desktop 6, Undercover 4.1. Focus: iTunes 10, ma senza lode.

Tutorial: estendere Safari 5, iPad per leggere o per scrivere? E nella sezione talking mac, parla Antongiulio Frulio, alla vigilia di importanti impegni internazionali, in un’intervista che è quasi una lezione di orchestrazione. Antongiulio, compositore e orchestratore tra i più apprezzati di qua e di là dell’oceano, nonché beta tester per importanti software house è, naturalmente, un Mac e iPhone user di razza…

L’eBook non è nemico dei libri

Ho potuto constatare che in giro c’è ancora molta freddezza e diffidenza verso l’E-book: molti tendono a vederlo come la versione “povera” – un editore l’ha definita “triste e anonima” – del libro cartaceo, ma a mio avviso non è così.

Si tratta invece di un un nuovo formato che presenta non pochi vantaggi, dalla drastica riduzione d’ingombri ai minori costi – di produzione per l’editore e d’acquisto per il lettore.

A ben vedere, un fenomeno analogo è già accaduto, a partire dalla fine degli anni ’90, nel mondo della musica: dapprima le grandi major hanno osteggiato, anche e soprattutto a causa della pirateria, la transizione dal supporto fisico – CD – al formato digitale, declinato nei vari formati mp3, aac, e così via. Salvo poi ricredersi negli anni seguenti, visto e considerato che oggi il grosso del fatturato dell’industria discografica proviene proprio dal mercato digitale, iTunes Music Store in testa.

Nè manca, per tornare all’ambito librario, chi paventa la scomparsa tout court del libro cartaceo. Credo tuttavia che si tratti di un rischio remoto, almeno per molto tempo a venire. In realtà, è fuorviante porre in contrapposizione i due formati – digitale e tradizionale – perchè sono convinto che possano coesistere senza problemi.

eBook: decolla il mercato?

Leggo sul sito di Simplicissimus che le vendite degli eBook nel primo trimestre del 2010 avrebbero già generato un  giro d’affaripari a 91 milioni di dollari.

D’altro canto, l’hardware – tra l’iPad e il nuovo iPhone di Mamma Apple ed e-reader di vari tipi e marche – sta diffondendosi a macchia d’olio: un po’ di software, magari sotto forma di libri, vorremo pure installarlo, no?  😉

Speriamo proprio che il mercato del libro digitale prenda piede anche da noi.

Steve Jobs su All Things Digital

Steve Jobs, intervistato da All Things Digital in merito alla decisione, molto discussa, ma a mio avviso anche molto saggia, di non supportare Flash sulla piattaforma iPhone – iPad, si è così espresso:

[…] Non esiste al momento un cellulare che supporti Flash e tra poco il 50% dei contenuti sarà in HTML5 contro il 25% di oggi. Hypercard (lacrimuccia di nostalgia, N.d.R.) ai suoi tempi era più importante di Flash.

Full D8 Video: Apple CEO Steve Jobs.

L’iPad sorpasserà il Mac?

Questo è quanto prevedono attendibili previsioni di mercato, come riferisce Wired USA:

Apple is selling more than 200,000 iPads per week, says Mike Abramsky, an RBC Capital Markets analyst. That’s almost twice the rate of Mac computers, which average about 110,000 units sold each week.

The iPad isn’t outselling the iPhone, though it’s coming close. Apple was selling about 246,000 units of the iPhone 3GS per week during its first quarter of launch.

Apple announced in early May that it sold one million iPads after only one month. In light of his calculations, Abramsky estimates the company will sell 8 million iPads in 2010, up from his previous projection of 5 million.

The iPad has only been selling for a month and a half, and it’s difficult to tell whether the 200,000 figure will hold steady in the coming months. However, it’s still significant that early signs suggest the iPad is growing quickly.