Apocalisse sulla Luna!

MMMF4010ISBN_0Cinquant’anni fa, il 20 luglio 1969, alle 22.17, il primo uomo metteva piede sulla superficie lunare. Da buon fumettofilo – o “fumettaro”, fate voi – mi piace ricordare l’evento con un fumetto, realizzato all’epoca da quello che considero il team più qualitativo di tutti i tempi, Jack Kirby (storia e disegni), Stan Lee (dialoghi) e Joe Sinnott, rifinitore e inchiostratore stellare.

Mi riferisco a un albo, il n. 98, dei Fantastici Quattro, ideato prima dell’allunaggio, ma distribuito poi nella primavera dell’anno seguente per le ben note, dilatate, tempistiche editoriali americane.

“King” Kirby, qui all’apice della sua arte, impreziosito dalle chine certosine di Joe Sinnott (link) e Stan “The Man” Lee immaginavano un complotto ordito dai Kree per mandare a monte la missione lunare.

Naturalmente i F.Q. intervenivano prontamente e sventavano la minaccia. Siamo lontani anni luce dal caos produttivo e dalla qualità a dir poco altalenante della Marvel di oggi, succube com’è dello strapotere del cosiddetto MCU, ossia del versante cinematografico della Casa delle Idee.

Com’è noto, l’acquisizione di quest’ultima da parte della sempre più vorace Disney sta compiendo poi ulteriori danni, conferendo un taglio sempre più infantile e semplicistico alle storie dell’universo Marvel. Per non parlare dell’asservimento più becero (e comunque asservito a logiche commerciali) al politically correct dilagante oltreoceano, a causa del quale vengono stravolti in modo ridicolo e offensivo per il lettore sesso, etnia e caratteristiche di personaggi storici.

Questo sul versante creativo e artistico. Ma c’è di più, purtroppo: non mancano conseguenze sul piano pratico, dell’occupazione.  La recente acquisizione della Fox provocherà migliaia di licenziamenti nelle due compagnie – si parla di una cifra prossima alle 7.500 unità – e si colgono già i primi effetti anche nel nostro Paese. Come riporta infatti la testata MilanoToday:

Disney licenzia a Milano. La società americana ha annunciato una riduzione del personale: nelle scorse ore ha comunicato ai sindacati di categoria il licenziamento di 61 persone nella sede di Milano di via Ferrante Aporti in cui attualmente lavorano 206 dipendenti. Nello specifico rischiano il posto 48 impiegati e 13 dirigenti dell’azienda, tutti prevalentemente impegnati nel marketing e nella vendita dei diritti di immagine, come reso noto da Slc-Cgil.

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Buona pensione, Mr. Joe Sinnott!

joe-sinnott

Il mitico Joe Sinnott, alla veneranda età di 92 anni, ha annunciato il ritiro dall’attività fumettistica. L’ha fatto sul proprio profilo Facebook.

Dovete sapere che “Joltin” Joe Sinnott, disegnatore, ma soprattutto inchiostratore e rifinitore sopraffino, ha consegnato le chine dell’ultima (in tutti i sensi, perchè si è conclusa anche la striscia) strip domenicale di Amazing Spider-Man solo pochi giorni fa.

Last Sinnott's Spidey strip

Per gli amanti dei numeri, riporto questo dato, indicativo dell’instancabile prolificità del mitico Joe: ha lavorato alle strisce dell’Uomo Ragno per 27 anni!

Di lui e del suo prezioso lavoro si è occupato, tra gli altri, il New York Times, in questo – come nella tradizione del NYT – esauriente articolo, apparso un paio d’anni fa.

Tuttavia il lavoro sulle strisce ragnesche, pur importante, sembra quasi poca cosa rispetto al lavoro stellare portato avanti come inchiostratore di titani del disegno quali “King” Kirby, “Big” John Buscema, Gene “Il decano” Colan, John Byrne, George Perez (anche quest’ultimo, benché molto più giovane, ha annunciato di recente il suo ritiro, ma per motivi di salute…).

Voglio sottolinearlo: Joe ha inchiostrato anche le matite di artisti meno noti, ma con la medesima cura e attenzione, da grandissimo professionista qual è sempre stato.

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Di tutto questo sterminato universo fumettistico forse i lavori per i quali è davvero passato alla storia sono quelli legati al nome di Jack Kirby (ma anche di John Buscema) da lui impreziositi a livelli sopraffini. Sì, perchè, se è vero che i disegni di Kirby sono stati caratterizzati, da un certo momento in poi, da un mostruoso livello di complessità e grandiosità, è anche vero che il tratto del King tendeva a essere a volte un po’ aspro, schematico.

Ed è proprio qui che entrava in campo la maestria di Sinnott, che, pur senza mai sovrastare o appesantire il tratto di J.K., rifiniva e in definitiva impreziosiva il risultato finale. Del resto egli stesso è un ottimo disegnatore, dal tratto pulitissimo ed elegante. Per rendersene conto vi consiglio di affacciarvi sul sito Web di Joe, dove troverete un ampio campionario dei lavori del Nostro, e non solo nelle vesti di inchiostratore, ma anche da “matita solista”.

L’ammetto, considero J.S. il più grande inchiostratore di Kirby, e non sono l’unico ad affermarlo. Pur rispettando gli inchiostri precisi e dettagliati di Mike Royer, inker preferenziale di Jack a partire dal suo approdo alla D.C. nel 1970, e non disdegnando, a differenza di molti altri, le morbidezze – a volte un po’ troppo coprenti, non di rado imprecise – di un Vince Colletta, le chine di Sinnott hanno sempre conferito ai disegni “kirbeschi” un’ulteriore, ineguagliabile qualità e spessore.

Quelli che riporto a corredo di questo post sono solo alcuni degli innumerevoli esempi della eccezionale bravura di Joe, al quale auguro di godersi finalmente la sua meritatissima pensione!

 


Tutte le immagini inserite in questo post sono © Marvel Comics

Reboot? No grazie

Jack Kirby's Omac

Non è per niente facile gestire i personaggi che il grande Jack “The King” Kirby creò durante il suo “periodo D.C. Comics”. Una delle serie più belle e per molti versi rivoluzionaria, all’insegna della migliore s.f. supereroistica è stata senza dubbio O.M.A.C. (One Man Army Corps).

Di recente ne è stato maldestramente tentato un “reboot”, ad opera di Keith Giffen e DanDiDio, Omac 1: Attivato!. Se ne (s)parla diffusamente qui, sul blog magazine Graphomania, per la serie “Alla larga!”.

Non lasciatevi ingannare: la copertina inserita in questo post è tratta dai comics originali di Kirby…

(image is © D.C. Comics)

Torneranno un giorno gli Dei?

jack kirby -  eternals dbl splash 4kirby dinamics, un sito che appartiene al benemerito network Jack Kirby Museum, ha pubblicato oggi la prefazione che Jack “The King” Kirby scrisse nel 1976 alla serie de Gli Eterni, il cui primo numero apparve nel luglio 1976.

Alla domanda cruciale, posta già nel titolo “Torneranno un giorno gli Dei?”, il grande cartoonist rispose da par suo con la maestosa serie in questione, realizzata durante il suo secondo periodo alla Marvel, di ritorno dalla cosiddetta Distinta Concorrenza, quella D.C. per la quale aveva tra l’altro prodotto la saga-capolavoro del Quarto Mondo.

Io, più modestamente, ricollegandomi idealmente proprio a Gli Eterni, ho dato la mia personale interpretazione con il racconto Secondo Avvento, pubblicato nell’antologia 50 sfumature di SF, di recente pubblicata da La Mela Avvelenata.

Inutile dire che entrambi, il Re e il qui presente scribacchino, abbiamo attinto a piene mani alle teorie di Erich von Däniken, discutibili quanto si vuole, ma non per questo meno suggestive.

Secondo avvento, la fantascienza cosmica di Jack Kirby nell’antologia SF dell’anno

È disponibile da ieri, in ebook multiformato senza DRM, l’antologia 50 sfumature di sci-fi, edita da La Mela Avvelenata. L’opera è acquistabile anche nel tradizionale formato cartaceo.

La prefazione di Giuseppe Lippi, curatore della gloriosa collana Urania per Mondadori, conferma, se mai ve ne fosse bisogno, che anche il racconto è capace di emozionare, tanto quanto un buon romanzo.

Gli autori selezionati dalla curatrice Alexia Bianchini sono stati inseriti all’interno di un progetto e hanno liberamente scelto fra i diversi sottogeneri proposti: fantascienza militare, space opera, steampunk, postumanità, mitologia e criptoarcheologia, vi ritroverete a viaggiare con la mente attraverso la bravura e la fantasia di 50 scrittori, tra i quali compaiono alcune firme della migliore fantascienza italiana, compresi due vincitori del Premio Urania.

Il mio personale contributo alla raccolta è una sorta di omaggio a Jack “The King” Kirby e alla sua saga fantascientifica de Gli Eterni, pubblicata dalla Marvel Comics nella metà degli anni ’70. Si intitola Secondo Avvento.

Eternals

Questo l’indice generale dei racconti:

1. Cantico del guerriero eterno – Daniele Picciuti
2. È solo l’inizio – Viola Lodato
3. Una famiglia perfetta – Emanuele Delmiglio
4. Chouma-Fly – Dario Tonani
5. Speranza – Anna Grieco
6. Tartan – Stefano Pastor
7. Symlife – Giovanni Stoto
8. NeoLife Enterprise – Lorenzo Crescentini
9. Dodici minuti – Livin Derevel
10. Una questione di memoria – Alain Voudì
11. L’Ufficio Richieste – Marta Leandra Mandelli
12. Tempus fugit – Francesco Troccoli
13. Fuoco amico – Claudio Cordella
14. G.D.O. – Simone Messeri
15. La Soglia – Serena Barbacetto
16. Adatto – Maico Morellini
17. Il Sentiero della Spirale – Sandro Battisti
18. Recupero Intergalattico – Ambra Fraccaro
19. Flyway 617 – Aaron Leonardi
20. Sganciamenti – Chiara Perseghin
21. Lenora – Rigoni Fiorella
22. Il dibattito – Andrea Santucci
23. La preghiera della sera – Francesca Rossi
24. Galassia Magellano – Elvio Ravasio
25. Secondo avvento – Luigi Milani
26. Infinity – Federica Gnomo
27. Cacciatori di Draghi – Enrico Nebbioso Martini
28. Il bastoncino più corto – Fabrizio Fortino
29. Galassia madre – Marco Milani
30. LUI & LEI – Claudia Graziani
31. Gamma pavonis – Ivan Berdini
32. Virus – Donatella Perullo
33. Piloti di Meteor – Vittorio Della Rossa
34. Flush – Francesco Verso
35. Mutangenesi – Alexia Bianchini
36. Nella luce – Luca Romanello
37. Per un pugno di sogni – Stefano Sacchini
38. Il pianeta bianco – Luca Fadda
39. Rompicapo – Daniela Barisone
40. Il tempo che verrà – Francesca Montomoli
41. Cambi d’Abito – Alessandro Forlani
42. Ma che bontà – Luciana Ortu
43. Illuminante buio – Fabio Bottinelli
44. Consapevolezza – Paola Boni
45. Me-book – Raffaele Fumo
46. Technofollia – Valerio Marcello Pelligra
47. Happy Days – Raffaele Serafini
48. Finalmente umano – Pellegrino Dormiente
49. Verso la luce – Maria De Riggi
50. Terra – Hush

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