Buona pensione, Mr. Joe Sinnott!

joe-sinnott

Il mitico Joe Sinnott, alla veneranda età di 92 anni, ha annunciato il ritiro dall’attività fumettistica. L’ha fatto sul proprio profilo Facebook.

Dovete sapere che “Joltin” Joe Sinnott, disegnatore, ma soprattutto inchiostratore e rifinitore sopraffino, ha consegnato le chine dell’ultima (in tutti i sensi, perchè si è conclusa anche la striscia) strip domenicale di Amazing Spider-Man solo pochi giorni fa.

Last Sinnott's Spidey strip

Per gli amanti dei numeri, riporto questo dato, indicativo dell’instancabile prolificità del mitico Joe: ha lavorato alle strisce dell’Uomo Ragno per 27 anni!

Di lui e del suo prezioso lavoro si è occupato, tra gli altri, il New York Times, in questo – come nella tradizione del NYT – esauriente articolo, apparso un paio d’anni fa.

Tuttavia il lavoro sulle strisce ragnesche, pur importante, sembra quasi poca cosa rispetto al lavoro stellare portato avanti come inchiostratore di titani del disegno quali “King” Kirby, “Big” John Buscema, Gene “Il decano” Colan, John Byrne, George Perez (anche quest’ultimo, benché molto più giovane, ha annunciato di recente il suo ritiro, ma per motivi di salute…).

Voglio sottolinearlo: Joe ha inchiostrato anche le matite di artisti meno noti, ma con la medesima cura e attenzione, da grandissimo professionista qual è sempre stato.

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Di tutto questo sterminato universo fumettistico forse i lavori per i quali è davvero passato alla storia sono quelli legati al nome di Jack Kirby (ma anche di John Buscema) da lui impreziositi a livelli sopraffini. Sì, perchè, se è vero che i disegni di Kirby sono stati caratterizzati, da un certo momento in poi, da un mostruoso livello di complessità e grandiosità, è anche vero che il tratto del King tendeva a essere a volte un po’ aspro, schematico.

Ed è proprio qui che entrava in campo la maestria di Sinnott, che, pur senza mai sovrastare o appesantire il tratto di J.K., rifiniva e in definitiva impreziosiva il risultato finale. Del resto egli stesso è un ottimo disegnatore, dal tratto pulitissimo ed elegante. Per rendersene conto vi consiglio di affacciarvi sul sito Web di Joe, dove troverete un ampio campionario dei lavori del Nostro, e non solo nelle vesti di inchiostratore, ma anche da “matita solista”.

L’ammetto, considero J.S. il più grande inchiostratore di Kirby, e non sono l’unico ad affermarlo. Pur rispettando gli inchiostri precisi e dettagliati di Mike Royer, inker preferenziale di Jack a partire dal suo approdo alla D.C. nel 1970, e non disdegnando, a differenza di molti altri, le morbidezze – a volte un po’ troppo coprenti, non di rado imprecise – di un Vince Colletta, le chine di Sinnott hanno sempre conferito ai disegni “kirbeschi” un’ulteriore, ineguagliabile qualità e spessore.

Quelli che riporto a corredo di questo post sono solo alcuni degli innumerevoli esempi della eccezionale bravura di Joe, al quale auguro di godersi finalmente la sua meritatissima pensione!

 


Tutte le immagini inserite in questo post sono © Marvel Comics

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L’intervista di ZeBuk

Cattura ZeBuk

Periodo di segnalazioni spudoratamente autoreferenziali: vi segnalo la bella intervista che mi ha fatto ZeBuk, “il blog per gli appassionati di lettura”.

Si è parlato, tra l’altro, del ruolo del curatore editoriale, del rapporto con gli altri scrittori, di autori di riferimento e anche di fumetti, da Dylan Dog a Jack “The King” Kirby.

Potete leggerla qui.

Reboot? No grazie

Jack Kirby's Omac

Non è per niente facile gestire i personaggi che il grande Jack “The King” Kirby creò durante il suo “periodo D.C. Comics”. Una delle serie più belle e per molti versi rivoluzionaria, all’insegna della migliore s.f. supereroistica è stata senza dubbio O.M.A.C. (One Man Army Corps).

Di recente ne è stato maldestramente tentato un “reboot”, ad opera di Keith Giffen e DanDiDio, Omac 1: Attivato!. Se ne (s)parla diffusamente qui, sul blog magazine Graphomania, per la serie “Alla larga!”.

Non lasciatevi ingannare: la copertina inserita in questo post è tratta dai comics originali di Kirby…

(image is © D.C. Comics)

Torneranno un giorno gli Dei?

jack kirby -  eternals dbl splash 4kirby dinamics, un sito che appartiene al benemerito network Jack Kirby Museum, ha pubblicato oggi la prefazione che Jack “The King” Kirby scrisse nel 1976 alla serie de Gli Eterni, il cui primo numero apparve nel luglio 1976.

Alla domanda cruciale, posta già nel titolo “Torneranno un giorno gli Dei?”, il grande cartoonist rispose da par suo con la maestosa serie in questione, realizzata durante il suo secondo periodo alla Marvel, di ritorno dalla cosiddetta Distinta Concorrenza, quella D.C. per la quale aveva tra l’altro prodotto la saga-capolavoro del Quarto Mondo.

Io, più modestamente, ricollegandomi idealmente proprio a Gli Eterni, ho dato la mia personale interpretazione con il racconto Secondo Avvento, pubblicato nell’antologia 50 sfumature di SF, di recente pubblicata da La Mela Avvelenata.

Inutile dire che entrambi, il Re e il qui presente scribacchino, abbiamo attinto a piene mani alle teorie di Erich von Däniken, discutibili quanto si vuole, ma non per questo meno suggestive.

Secondo avvento, la fantascienza cosmica di Jack Kirby nell’antologia SF dell’anno

È disponibile da ieri, in ebook multiformato senza DRM, l’antologia 50 sfumature di sci-fi, edita da La Mela Avvelenata. L’opera è acquistabile anche nel tradizionale formato cartaceo.

La prefazione di Giuseppe Lippi, curatore della gloriosa collana Urania per Mondadori, conferma, se mai ve ne fosse bisogno, che anche il racconto è capace di emozionare, tanto quanto un buon romanzo.

Gli autori selezionati dalla curatrice Alexia Bianchini sono stati inseriti all’interno di un progetto e hanno liberamente scelto fra i diversi sottogeneri proposti: fantascienza militare, space opera, steampunk, postumanità, mitologia e criptoarcheologia, vi ritroverete a viaggiare con la mente attraverso la bravura e la fantasia di 50 scrittori, tra i quali compaiono alcune firme della migliore fantascienza italiana, compresi due vincitori del Premio Urania.

Il mio personale contributo alla raccolta è una sorta di omaggio a Jack “The King” Kirby e alla sua saga fantascientifica de Gli Eterni, pubblicata dalla Marvel Comics nella metà degli anni ’70. Si intitola Secondo Avvento.

Eternals

Questo l’indice generale dei racconti:

1. Cantico del guerriero eterno – Daniele Picciuti
2. È solo l’inizio – Viola Lodato
3. Una famiglia perfetta – Emanuele Delmiglio
4. Chouma-Fly – Dario Tonani
5. Speranza – Anna Grieco
6. Tartan – Stefano Pastor
7. Symlife – Giovanni Stoto
8. NeoLife Enterprise – Lorenzo Crescentini
9. Dodici minuti – Livin Derevel
10. Una questione di memoria – Alain Voudì
11. L’Ufficio Richieste – Marta Leandra Mandelli
12. Tempus fugit – Francesco Troccoli
13. Fuoco amico – Claudio Cordella
14. G.D.O. – Simone Messeri
15. La Soglia – Serena Barbacetto
16. Adatto – Maico Morellini
17. Il Sentiero della Spirale – Sandro Battisti
18. Recupero Intergalattico – Ambra Fraccaro
19. Flyway 617 – Aaron Leonardi
20. Sganciamenti – Chiara Perseghin
21. Lenora – Rigoni Fiorella
22. Il dibattito – Andrea Santucci
23. La preghiera della sera – Francesca Rossi
24. Galassia Magellano – Elvio Ravasio
25. Secondo avvento – Luigi Milani
26. Infinity – Federica Gnomo
27. Cacciatori di Draghi – Enrico Nebbioso Martini
28. Il bastoncino più corto – Fabrizio Fortino
29. Galassia madre – Marco Milani
30. LUI & LEI – Claudia Graziani
31. Gamma pavonis – Ivan Berdini
32. Virus – Donatella Perullo
33. Piloti di Meteor – Vittorio Della Rossa
34. Flush – Francesco Verso
35. Mutangenesi – Alexia Bianchini
36. Nella luce – Luca Romanello
37. Per un pugno di sogni – Stefano Sacchini
38. Il pianeta bianco – Luca Fadda
39. Rompicapo – Daniela Barisone
40. Il tempo che verrà – Francesca Montomoli
41. Cambi d’Abito – Alessandro Forlani
42. Ma che bontà – Luciana Ortu
43. Illuminante buio – Fabio Bottinelli
44. Consapevolezza – Paola Boni
45. Me-book – Raffaele Fumo
46. Technofollia – Valerio Marcello Pelligra
47. Happy Days – Raffaele Serafini
48. Finalmente umano – Pellegrino Dormiente
49. Verso la luce – Maria De Riggi
50. Terra – Hush

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Per informazioni
http://www.lamelavvelenata.com
info@lamelavvelenata.com

Per ottenere copie da recensire:
http://www.lamelavvelenata.com/blog/copie-recensione/

Seasons. Su Amazon.it

L’autore della raccolta di racconti Seasons ringrazia gli amici lettori che stanno acquistando numerosi il libro su Amazon.it: il libro – in formato Kindle, naturalmente – ieri è entrato direttamente al 19° posto nella classifica della Narrativa Contemporanea. Una grande soddisfazione per un piccolo imbrattacarte.

La scheda dell’opera:

Quattro racconti, uno per ogni stagione dell’anno. Quattro finestre temporali sulla vita di Filippo, un giovane cresciuto negli anni Ottanta dei Police e dei Genesis, ma anche degli Abba. Dai fumetti di Jack Kirby alla tragicomica scoperta del sesso, tra insonnie, palpitazioni, dubbi e capelli difficili da tenere a bada.Il dialogo sincopato tra generazioni distanti e i primi passi nel mondo del lavoro. L’ostinata ricerca di una difficile affermazione in campo artistico e l’incontro-scontro con la femme fatale che cambierà il corso della vita di Filippo. Seasons non vuol essere un amarcord, ma il racconto sincero, a tratti sofferto, più spesso ironico e divertito, di una vita “in progress”, tutta da costruire.