Il mestiere di leggere

http://blog.graphe.it/wp-content/themes/arthemia-premium/scripts/timthumb.php?src=/http://blog.graphe.it/wp-content/uploads/2012/11/Il_mestiere_di_leggere.jpg&w=180&h=300&zc=1&q=100Un libro prezioso per chi ama – ma anche per chi fa fatica – leggere: Il mestiere di leggere. Si tratta di un saggio lucido, ironico, di elevato livello culturale, ma capace di incuriosire e allo stesso tempo far tirare un sospiro di sollievo al lettore meno esperto, talvolta a disagio per il pontificare esagerato dei cosiddetti critici.

Troppo spesso infatti la letteratura ci costringe a concentrarci sullo scrittore, sulla sua biblioteca, sul luogo viene ritratto, o addirittura sulla sua scrivania e sull’arredo della sua stanza, per non parlare delle letture d’infanzia e attuali: Rogelio Guedea, autore del saggio in questione, pensa al contrario che sia giunta l’ora di dedicarsi al lettore, soggetto in costante evoluzione, mai uguale a se stesso.

L’autore si sofferma sul piacere che dovrebbe susicitare la lettura, sottolineando come lo stesso libro può diventare buono o cattivo a seconda del momento, del luogo, del nostro stato d’animo. Tanto che, afferma Guedea, sono i libri a cercare il lettore, e spesso li scelgono a caso.

Divertente, Il mestiere di leggere affronta la cultura della letteratura con ironia sfrontata, riuscendo contemporaneamente a puntare l’attenzione sui capolavori intramontabili che ancora oggi accompagnano la sua storia.

Per approfondire: il blog magazine Graphomania.

Prendete un libro

Scrive Geraldine Brooks:

Un libro è qualcosa che vi sfugge e vi supera di continuo, tanto è esteso nello spazio e nel tempo. Nello spazio perché i libri attraversano il mondo più velocemente di noi e dei nostri pensieri.  Nel tempo perché la giostra degli anni ha per loro una antica e ben nota clemenza.
[…]
I libri sono posti dove le persone si incontrano e si confrontano, luoghi immateriali fatti di parole e scie di parole che attraversano il pianeta senza fermarsi. In ogni generazione può trovarsi qualcuno che ha il coraggio di opporsi alla propaganda e dire che ciò che ci unisce è più grande e importante di ciò che ci divide. Prendete un libro. Non ci riuscirete, non potete davvero prendere un libro: nessun abbraccio umano è tanto grande. Però potete provarci. Potete provarci sussurrando a voi stessi che è una cosa che vale la pena di fare, che è qualcosa che fa bene. Potete, anzi dovete provare a prendere un libro. Perché in fondo, tentandoci, potreste ritrovarvi in mano il mondo.

(DWeb)