Paul Auster: Diario d’inverno

AusterNell’illusione di trovare refrigerio già nel titolo del libro, ho recuperato un volume di Paul Auster che mi era sfuggito: Diario d’inverno.

Battute a parte, si tratta di un’opera notevole: diario autobiografico sui generis, improntato alla descrizione di una fisicità che volge al tramonto, merita senz’altro di essere letto anche da chi non conosce il grande scrittore.

Ho sempre paragonato l’eleganza e la scorrevolezza della scrittura di Auster alle canzoni di Frank Sinatra, e anche Diario d’inverno, specie in alcune parti più intimiste, non si smentisce. Ne parlo più diffusamente sul blog magazine Graphomania.

Il taccuino rosso, l’ebook bonsai di Paul Auster

Anche Einaudi ha varato una collana di narrativa breve in ebook, dal nome quasi programmatico, “Quanti”. L’iniziativa in sé é lodevole, non lo é affatto al contrario persistere nella sciagurata imposizione dei DRM, gli inutili e odiosi lucchetti elettronici che, lungi dal costituire un efficace deterrente alla pirateria, rappresentano invece una terribile seccatura per gli utenti onesti.

Chiusa la parentesi polemica, passo a occuparmi dell’ebook oggetto di questa breve recensione, Il taccuino rosso, di Paul Auster. Poche decine di pagine appena, che però possono dare un’idea, sia pure sommaria, della poetica del grande autore statunitense. Il tema dominante infatti è quello della casualità che sembra governare le nostre vite, ma che a volte incarna invece invece il ruolo ben più impegnativo di Fato, in queste pagine spesso benigno.

Si tratta, a ben vedere, quasi di appunti, note che, volendo, potrebbero fungere da plot per sviluppare veri e propri racconti o romanzi. Da segnalare infine che l’opera non è inedita, dal momento che è già stata pubblicata nel 2001 nel volume, sempre edito da Einaudi, Esperimento di verità.