Ray Manzarek: Jim Morrison è vivo

Ray Manzarek, tastierista e co-fondatore, assieme all’amico Jim Morrison, dei mitici Doors, tempo fa ha confidato al Daily Mail i suoi dubbi sulla morte di Jim. Il quale non sarebbe morto per collasso cardiaco nel 1971, ma avrebbe invece inscenato la sua morte per rifugiarsi alle Seychelles.

“I often wonder if his death has been an elaborate charade. Jim was a restless soul, always looking for something else in life, and even six years of success – and excess – with The Doors hadn’t been enough for him. A year earlier, he had shown me a brochure for the Seychelles and said: ‘Wouldn’t this be the perfect place to escape to if everyone believed you were dead?’

At the time, I never thought anything of it. Jim was a real wild man who was always coming up with crazy ideas. But he was also very smart.

When I got the call from our manager to say he had died in Paris, I was in California. We had just released LA Woman, and Jim was having a sabbatical while we planned our next tour. […]”

Anni fa un grafico francese, Jacques Rocard, pubblicò una sorta di diario, Jim Morrison vivo!, nel quale sosteneva di avere incontrato diverse volte Morrison, nel corso del 1980.

Il tema delle cosiddette false morti nel mondo dello show biz, e del Rock in particolare, è ricco di spunti e suggestioni. Le stesse che, in parte, hanno ispirato il romanzo Nessun Futuro, incentrato sulla morte misteriosa di Phil Summers, leader di una celebre grunge band degli anni ’90.

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Nessun futuro

Nessun Futuro

Esce oggi in libreria Nessun futuro (Casini Editore 2011), un romanzo a cui la categoria di romanzo va stretta.

Potremmo chiamarlo “romanzo/backstage”, visto che descrive una storia che si svolge negli ultimi mesi del 2001, ma in cui magicamente si affaccia mezza storia del rock, dai Beatles al fantasma di Jim Morrison alla urban legend della finta morte di certe rock star, da Paul McCartney a Elvis Presley a Michael Jackson, o proprio a Phil Summers, il protagonista “sotterraneo” del libro.

In realtà Nessun futuro sfugge a qualsiasi classificazione: come il vero rock, in fondo. E come il vero rock, ci trascina con sé e ci trasporta nel suo mondo.

Lo fa attraverso l’io narrante, Kathy Lexmark, giornalista televisiva ultratrentenne, con un divorzio alle spalle e un futuro professionale quanto mai problematico. E lo fa lasciando aleggiare sempre sullo sfondo la sensazione che stia per succedere qualcosa, e poi qualcos’altro, e poi ancora qualcos’altro, in un crescendo vorticoso di suspense e adrenalina.

Al libro sono dedicati anche un blog e una pagina su Facebook