Think different, Rai!

In questi giorni sulle reti di Mamma (o matrigna, fate voi) Rai impazza uno spot che invita a rinnovare l’abbonamento al servizio radiotelevisivo.
E fin qui nulla di anomalo, a parte l’anomalia “congenita” dell’obbligo di pagare il canone. Ma questo è un altro discorso e temo di scatenare una “flame war” che potrebbe infuriare per giorni, se non mesi…

C’è un altro aspetto che stona, in quel pur gradevole filmato: l’essere molto – direi troppo – simile al celeberrimo e pluripremiato spot Think Different di Apple, la cui voce narrante nella versione italiana apparteneva al Premio Nobel Dario Fo.

Qui di seguito riporto i due spot. Giudicate voi.

Annunci

Ugo Gregoretti e la tv di oggi

Ugo Gregoretti e Pier Paolo Pasolini

Giorni fa quel personaggio quasi leggendario che risponde al nome di Ugo Gregoretti, intervistato da l’Unità sulla situazione della televisione in Italia, ha dichiarato:

Giusto l’altro giorno ho visto un programma che mi è sembrato la metafora perfetta dello stato attuale della Rai. Era la consegna di un premio giornalistico ad Amalfi, con annessi balletti scosciati e un pubblico di notabili con le facce da stronzi e le mogli mignottesche, sul genere velina attempata. Un prestigiosissimo premio mai sentito nominare consegnato a giornalisti sconosciuti. Ma qualcuno avrà avuto il potere politico di imporre questa cagata, immagine perfetta della squallida e cafona Italia di oggi. Basti pensare ai giovani industriali che hanno applaudito il Basso Impuro, sganasciandosi alle sue allusioni alle veline, alle puttane, agli amori, alle corna. E questa sarebbe la nuova classe dirigente, questa banda di pizzicagnoli…».

Rai4

Parte con “Elephant”, il film di Gus Van Sant, Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2003, vero e proprio cult giovanile, la prima settimana di palinsesto di Rai4, la nuova tv del digitale terrestre free della Rai, che prende il via lunedì 14 luglio alle 21.00.

Una rete per un pubblico giovane, che naviga su internet, sensibile alle suggestioni della moderna comunicazione”, spiega Carlo Freccero, presidente di Raisat (indicata dalla Rai come factory di Rai4). “L’obiettivo – continua Freccero – sarà quello di trasformare, in alcuni casi, gli spettatori in autori, capaci di contribuire a creare alcuni dei programmi che andranno in onda con i materiali che propongono in rete. Il web sarà, quindi, per Rai4 una fonte formidabile di raccolta. In questa fase di partenza, Rai4 si alimenterà soprattutto di serie americane cult, film e telefilm, cartoni animati, programmi musicali, oltre ai ‘fuoricampo’ di alcuni reality della generalista. Una sorta di riscaldamento dei motori – conclude Carlo Freccero – in attesa di una programmazione più completa, che comprenda produzioni di canale, sia di fiction che di programmi”.

In prima serata, il palinsesto della prima settimana prevede film d’autore: martedì 15 “Una canzone per Bobby Long”, mercoledì “Million dollar baby” di Clint Eastwood, giovedì “Final destination”, venerdì “Frequency – il futuro è in ascolto”, sabato “Nella morsa del ragno” e domenica “C’era una volta il West”.

La seconda serata propone ogni giorno una serie americana diversa: lunedì c’è “Day Break”; martedì “Six Degrees”; mercoledì “Wath about Bryan”, giovedì “Codice Matrix”, venerdì “Veritas”. A seguire, quotidianamente, l’appuntamento con “Alias”. Lunedì 14, dopo “Alias”, il film “Last Days”, sempre di Gus Van Sant, ispirato alla figura del leader dei Nirvana Kurt Cobain. Dal martedì, invece, dopo “Alias”, tornano i film di prima serata.

La programmazione della domenica è infine concepita come una vetrina, a partire dalle 15.00 del pomeriggio, delle serie proposte nel corso di tutta la settimana.