Un altro futuro recensito su Mangialibri

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Mangialibri, uno dei più qualificati siti di recensioni librarie, si è occupato di Un altro futuro. Segno evidente che il libro, benché sia stato pubblicato ormai da diversi mesi, riesce a suscitare ancora un certo qual interesse nella schiera, sempre più sfuggente e invisibile (e perciò vieppiù ambita) dei lettori.

L’autore di UAF ringrazia di cuore il buon David Frati, recensore arguto e smaliziato, Deus ex Machina di Mangialibri sin dagli albori del sito, on line dal lontano 2005.

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Nessun futuro per le rockstar?

Il blog di Literaid, service letterario di Mary Zarbo e Gianluca Minotti, recensisce Nessun Futuro.

Un breve estratto dalla recensione:

Il mondo del rock è costellato da morti tragiche e premature: pensiamo a Jim Morrison, Elvis Presley, Syd Vicious e a tanti altri. Nel romanzo si cerca di scavare nel passato di Summers per conoscere l’uomo che c’era dietro la rock star e per capire cosa sia successo prima della sua scomparsa. L’autore, però, vuole anche mettere a nudo il passato di Kathy e del suo compagno, Frank (un famoso fotoreporter di origini italiane), e ci coinvolge nella loro delicata storia d’amore.

Siamo frutto delle nostre scelte, delle nostre esperienze e il futuro, o la mancanza di esso, è legato a questo ma anche a variabili incontrollabili e, a volte, anche extrasensoriali.

Vizi, virtù e leggende dei miti del rock

Il quotidiano Barisera recensisce in profondità il romanzo Nessun Futuro. Lo fa analizzandone i vari piani di lettura e compiendo un ricco excursus sui tanti misteri di cui è costellato il mondo del rock, dalle leggende metropolitane sulle presunte false morti di personaggi quali Elvis Presley o Michael Jackson, alle contraddizioni e al malaffare presente in certo show business.

Leggi la recensione.

Non una storia banale

kurt cobain

Bravi Autori recensisce il romanzo Nessun Futuro.

Un piccolo estratto dalla recensione:

Non una banale storia, ma un unirsi consapevole di personalità complesse, che difficilmente si lasciano intrappolare dalle convenzioni e dagli stereotipi; una storia avulsa da perbenismi, con tutte le ordinarie insofferenze che umanizzano i personaggi rendendoli quanto mai credibili. “Nessun futuro” è uno spaccato sulla società del consumismo, sull’apparire piuttosto che sull’essere, somministrato in maniera sottile ma incisiva, anche quando, quasi “di striscio”, accenna alle colonizzazioni camuffate da evangelizzazioni al solo scopo di sottomettere e distruggere interi popoli e la loro civiltà, come ad esempio gli Indiani d’America. La voce narrante compie un viaggio interiore oltre che fisico, e che sia femminile non è un caso: le sfaccettature, i pensieri inespressi, le piccole contraddizioni vengono colte diversamente dalla sensibilità della donna. Il linguaggio è asciutto, privo di orpelli, ma allo stesso tempo ricercato, i personaggi ben delineati, la storia è complessa ma strutturata in maniera lineare. Continua a leggere