Vampire Rock, quando il Rock… morde!

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È appena uscito, per i tipi de La Mela Avvelenata, Vampire Rock. Si tratta di un racconto horror sul tema del Vampiro nel Rock. L’approccio, per allontanare il pericolo sempre in agguato del déjà vu, è volutamente ironico e scanzonato, ricco di venature sexy, anche se la narrazione non rifugge, ove necessario, dal narrare la storia con dovizia di particolari… sanguinari, come pure si conviene all’horror vampiresco del nuovo millennio.

Il racconto, disponibile in ebook multiformato, privo degli odiosi e inutili lucchetti digitali (DRM), è posto in vendita a un prezzo decisamente “anti crisi”, 1 € circa.

Ezio Guaitamacchi e il dark side del Rock

Jim Morrison

Jim Morrison

Per il blog magazine Graphomania ho recensito DELITTI ROCK, di Ezio Guaitamacchi, vera e propria “Treccani umana” dell’universo Rock, autore di un numero incalcolabile di interviste e reportage sul campo, anzi on stage.

Per chi, come me, ha fatto del Rock la colonna sonora della sua vita, al punto da dedicare all’argomento un romanzo nel 2011 e una novella in uscita nella primavera del 2013, si tratta di un testo imprescindibile, ideale vademecum per cercare di districarsi nella fittissima rete di misteri che da sempre avvolge il mondo dorato, ma spesso “maledetto”, di tante rockstar di ieri e di oggi.

Inutile dire che ne consiglio caldamente la lettura, non ne rimarrete delusi.

Freddie Mercury, vent’anni dopo

Vent’anni fa, il 24 novembre 1991, moriva a Londra Freddie Mercury. Ricordo bene l’annuncio, dato con disprezzo e quasi compiacimento dal TG1 delle 13.30. In quel servizio si attaccò pesantemente il grande artista, stigmatizzando i suoi presunti eccessi personali e soprattutto la sua sfera sessuale.

Oltre allo shock della notizia – solo pochi giorni prima era trapelata la notizia della malattia di Freddie – si aggiungeva il fastidio per quella che fu una pagina tra le peggiori del giornalismo televisivo. Certo, i (ne)fasti del Tg1 di oggi erano ancora di là da venire, ma già in quell’occasione, come ebbe a commentare Aldo Falivena, non si fece giornalismo.

A distanza di anni però, polemiche a parte – che in fondo hanno spesso segnato la vita di Freddie Mercury – rimane il segno indelebile lasciato da questo grande artista nella storia del Rock.

Lou Reed e la critica

Lou Reed, interpellato in merito alle critiche altalenanti ricevute sul suo ultimo album, Lulu, realizzato assieme ai Metallica, ha dichiarato:

I wouldn’t care what a critic said about anything, including a hamburger joint. There is no species of people I have less respect for.

Ma cos’è Lulu?

Lulu is a musical collaboration between Lou Reed and Metallica.

It is inspired by German expressionist writer Frank Wedekind’s plays Earth Spirit and Pandora’s Box, which tell the story of a young abused dancer’s life and relationships, and are now collectively known as the Lulu plays. Since their publication in the early 1900s, the plays have been the inspiration for a silent film (Pandora’s Box, 1929), an opera, and countless other creative endeavors. The plays challenged the sexual and moral standards of their day and have remained highly controversial. Originally the lyrics and musical landscape for Lulu were sketched out by Lou for a theatrical production in Berlin. After Lou performed with Metallica at the Rock and Roll Hall of Fame concerts in New York in 2009 they all knew they wanted to make more music together. The Lulu project began in May 2011 at HQ studios in Northern California, with Lou’s lyrics as the starting point.

Nessun futuro per le rockstar?

Il blog di Literaid, service letterario di Mary Zarbo e Gianluca Minotti, recensisce Nessun Futuro.

Un breve estratto dalla recensione:

Il mondo del rock è costellato da morti tragiche e premature: pensiamo a Jim Morrison, Elvis Presley, Syd Vicious e a tanti altri. Nel romanzo si cerca di scavare nel passato di Summers per conoscere l’uomo che c’era dietro la rock star e per capire cosa sia successo prima della sua scomparsa. L’autore, però, vuole anche mettere a nudo il passato di Kathy e del suo compagno, Frank (un famoso fotoreporter di origini italiane), e ci coinvolge nella loro delicata storia d’amore.

Siamo frutto delle nostre scelte, delle nostre esperienze e il futuro, o la mancanza di esso, è legato a questo ma anche a variabili incontrollabili e, a volte, anche extrasensoriali.

Vizi, virtù e leggende dei miti del rock

Il quotidiano Barisera recensisce in profondità il romanzo Nessun Futuro. Lo fa analizzandone i vari piani di lettura e compiendo un ricco excursus sui tanti misteri di cui è costellato il mondo del rock, dalle leggende metropolitane sulle presunte false morti di personaggi quali Elvis Presley o Michael Jackson, alle contraddizioni e al malaffare presente in certo show business.

Leggi la recensione.

Il mondo che crea le star, il mondo che le distrugge

Il giornale on line Sulla notizia recensendo il libro Nessun Futuro, scrive:

Un romanzo graffiante, cupo a volte, una discesa nel mondo dorato, ancorchè spietato, del mondo dell’arte in generale e della musica rock nel caso di Nessun Futuro. Un periplo nei meandri dei misteri intorno alle false morti delle tante rockstar, peraltro misteriosamente morte tutte a 27 anni, che porterà il lettore a confrontarsi con la ferale spietatezza dei mass media e del mondo dello show business. Il mondo che crea le star, il mondo che le distrugge. Un romanzo che è un po’ il grido di una generazione che non ci sta a non avere “Nessun Futuro”.

Clicca qui per leggere tutta la recensione.

Nessun futuro

Nessun Futuro

Esce oggi in libreria Nessun futuro (Casini Editore 2011), un romanzo a cui la categoria di romanzo va stretta.

Potremmo chiamarlo “romanzo/backstage”, visto che descrive una storia che si svolge negli ultimi mesi del 2001, ma in cui magicamente si affaccia mezza storia del rock, dai Beatles al fantasma di Jim Morrison alla urban legend della finta morte di certe rock star, da Paul McCartney a Elvis Presley a Michael Jackson, o proprio a Phil Summers, il protagonista “sotterraneo” del libro.

In realtà Nessun futuro sfugge a qualsiasi classificazione: come il vero rock, in fondo. E come il vero rock, ci trascina con sé e ci trasporta nel suo mondo.

Lo fa attraverso l’io narrante, Kathy Lexmark, giornalista televisiva ultratrentenne, con un divorzio alle spalle e un futuro professionale quanto mai problematico. E lo fa lasciando aleggiare sempre sullo sfondo la sensazione che stia per succedere qualcosa, e poi qualcos’altro, e poi ancora qualcos’altro, in un crescendo vorticoso di suspense e adrenalina.

Al libro sono dedicati anche un blog e una pagina su Facebook