Rodolfo Montuoro, moderno Metastasio

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È appena uscito, a circa tre anni dal precedente lavoro, Acoustica, il nuovo album di  uno dei cantautori più innovativi e visionari degli ultimi anni, Rodolfo Montuoro. E ancora una volta è destinato a spiazzare l’ascoltatore.

Anzi, forse stavolta ancora di più, vista la peculiarità dell’operazione compiuta dall’artista, sempre più lanciato in sperimentazioni ardite, in barba all’aspetto più commerciale dell’odierna produzione discografica.

Inedito compagno – o forse dovrei dire complice – in questa nuova, spericolata avventura, Maurizio Marsico, geniale musicista e compositore attivo sulla scena musicale da diversi decenni in varie, talora spiazzanti, incarnazioni.

È un disco da ascoltare con grande attenzione, lasciandosi catturare dalla magia delle composizioni. Ne parlo più diffusamente sulle pagine di Onda Rock.

Il ritorno di Rodolfo Montuoro: Lola

Rodolfo Montuoro propone al suo pubblico la seconda tranche dell’ambizioso progetto Nacht, iniziato alcuni mesi fa con la pubblicazione di “Orfeo”, e che giungerà a compimento nel corso del 2010, quando sarà pubblicato l’album nella sua interezza, vedendo così ricomposti i vari tasselli del complesso puzzle musicale orchestrato dal musicista.

Dopo i miti di Ulisse, Eros, Psiche, Euridice, Hannibal Lecter, Orfeo e il Minotauro del Labirinto, “Lola” arricchisce il personale assortimento di “mitografie” dell’artista.

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Le mitologie progressive di Rodolfo Montuoro

Rodolfo Montuoro
Rodolfo Montuoro

Da più parti e da troppo tempo sento intonare la solita, trita litania del mancato ricambio nel mondo della musica moderna, specie in Italia. Sono luoghi comuni, credetemi. C’è, al contrario, un gran fermento di idee, in certe nuove proposte.

È il caso dell’autore di “Orfeo”, Rodolfo Montuoro, talentuoso cantautore progressive la cui ultima fatica trovate recensita su Onda Rock.