Tempi duri per la satira

Michele Santoro diffida Joe Violanti di Radio Dimensione Suono per la sua imitazione radiofonica.

Non solo. Il ministro dei beni culturali, Sandro Bondi, ha scritto al presidente e al direttore generale della Rai, Petruccioli e Cappon: Glob-l’osceno del villaggio, trasmissione di Enrico Bertolino in onda la domenica notte su Raitre (alle 23,30), dice il ministro, è «ributtante e volgare»

(L’ammetto: Glob è una delle poche trasmissioni tv che guardo con piacere e vivo divertimento. Mi stupisce comunque l’uscita di Bondi, che ritengo persona intelligente e di solito equilibrata).

Nel video: Max Tortora imita Santoro.

D’Annunzio vs. Scarpetta

Ieri Repubblica nelle pagine della cultura ha ricostruito con dovizia di particolari un’interessante vicenda, a metà strada tra l’evento giudiziario e la querelle culturale. Mi riferisco alla causa che vide opposti Gabriele d’Annunzio ed Eduardo Scarpetta, per plagio e contraffazione della celebre tragedia del Vate, La Figlia di Iorio.

Scarpetta aveva messo in scena un’opera farsesca, Il Figlio di Iorio, che peraltro non ebbe successo, e segnò l’amaro epilogo della fortunatissima carriera del grande commediografo napoletano.

La vicenda si trascinò a lungo, e si concluse con un nulla di fatto: il reato non sussisteva. Interessanti i personaggi che scesero in campo a difendere le ragioni dell’una e dell’altra parte. Un nome per tutti, Benedetto Croce