No Life in Serbia

Jasmina Tesanovic, nota attivista, film maker e giornalista serba, fornisce sul suo blog la sua lettura del terribile episodio di cronaca nera che ha sconvolto la Serbia pochi giorni fa, quando un uomo di 60 anni, Milorad Veljovic, ha sterminato 13 persone, abitanti a Velika Ivanca, non lontano da Belgrado.

Virtual Vita Nuova

In English, in French
He woke at five in the morning with a gun in his hand. There is no life for us anymore, he said.

Then this man, sixty years old, an exemplary father and husband, “a hard and diligent worker, a citizen”, shot his son. He shot his sleepy and dumbfounded wife, who had scarcely understood his last declaration.

He continued his armed assault by opening the doors of the neighboring homes of his close relations. He shot them in their heads as they slept. All in all, he shot thirteen victims, including his mother and a child of two.

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Attentato imminente

Della strage di Piazza Fontana, da quel lontano e infausto 12 dicembre 1969 a oggi, si è parlato molto.  Ma forse ancora non abbastanza, se dopo 7 processi la verità rimane tuttora avvolta tra le pieghe di una storia complessa e sfuggente, e che anzi anno dopo anno diviene sempre più difficile da interpretare.

Antonella Beccaria e Simona Mammano, due autrici da sempre attente alla purtroppo vasta materia dei misteri italiani hanno dato il loro importante contributo alla ricerca della verità, firmando un libro molto interessante, ATTENTATO IMMINENTE .

Quello che vedete in appresso è il booktrailer del volume, che l’autore di questo blog ha avuto il privilegio di curare.

Processo agli Scorpioni

Approda oggi in libreria, e a breve anche on line con licenza Creative Commons, un volume al quale tengo particolarmente: Processo agli scorpioni – Balcani e crimini di guerra. Paramilitari alla sbarra per il massacro di Srebrenica (Stampa Alternativa, 2009).

Il libro, scritto da Jasmina Tešanović, attivista delle Donne in nero di Belgrado, giornalista e blogger, ricostruisce non solo una vicenda giudiziaria, ma riesce a mostrare anche il versante umano – o inumano, fate voi – della vicenda, senza tuttavia senza indulgere in pietismi o  compiacimenti di sorta.

13 anni fa il genocidio di Srebrenica

Esattamente 13 anni fa veniva perpetrato, nell’indifferenza della comunità internazionale, il più grande crimine avvenuto in Europa dopo la Seconda guerra mondiale, il massacro di Srebrenica, definito genocidio dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia.

Meno di un mese fa si è aperto all’Aja il processo intentato da alcuni sopravvissuti contro lo Stato olandese, i cui soldati facevano parte del contingente ONU, accusati di non avere protetto i civili a Srebrenica nel luglio del ’95. Nei giorni scorsi il Tribunale civile olandese si è dichiarato incompetente per il processo contro i membri dell’ONU, in quanto protetti da immunità.

(via Osservatorio sui Balcani)

La giustizia degli uomini

L’Aja, 3 lug. – Il Tribunale penale internazionale (Tpi) per l’ex Jugoslavia ha assolto Naser Oric, ex guardia del corpo dell’allora presidente serbo Slobodan Milosevic che, tra il 1992 e il 1993, era comandante delle forze bosniache musulmane nell’enclave di Srebrenica, accusate del saccheggio di cinquanta villaggi serbi, che provocarono la fuga di migliaia di sfollati serbo-bosniaci.

In primo grado, Oric era stato condannato a due anni.

(via Adnkronos)