Le rockstar non muoiono mai

Lanottecheuccisijimmorrison.jpgC’è chi dice che in un certo senso le rockstar non muoiono mai davvero, perchè le note delle loro canzoni continuano a risuonare a oltranza sui nostri smartphone, sui lettori CD, sui giradischi (ora che stanno tornando, pare, di moda), sul solito YouTube.

È anche per questo che tendiamo a considerare questi artisti ancora vivi. Per sempre.

Se si considera poi che molti – anzi forse la maggior parte – personaggi celebri sono scomparsi in circostanze poco chiare, se non addirittura misteriose, si comprende bene come nascano e si perpetuino le tante leggende metropolitane che vorrebbero i nostri beniamini vivi e vegeti, magari in un’isola celata agli occhi di noi comuni mortali…

Non dovrei dunque stupirmi – piacevolmente, s’intende – del fatto che un mio romanzo breve uscito qualche anno fa, La notte che uccisi Jim Morrison, sia divenuto nel suo piccolo una sorta di long seller.

È quanto mi ha comunicato giorni fa l’amico Mauro Saracino, patron di Dunwich Edizioni, che non mi stancherò mai di ringraziare per l’entusiasmo e la fiducia profusi all’epoca nel mio insano racconto.

Nè d’altro canto posso esimermi dal ringraziare gli amici lettori per il gradimento che continuano a tributare a questo piccolo libro.

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Lib(e)roLibro recensisce La notte che uccisi Jim Morrison

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Lib(e)roLibro, portale d’informazione e diffusione culturale tra i più attenti alle diverse espressioni artistiche, recensisce La notte che uccisi Jim Morrison, romanzo breve apparso qualche tempo fa per i tipi di Dunwich Edizioni.

E ne parla anche bene, con grande sollievo dell’autore del libello!

Addio a Chuck Berry, demiurgo del rock

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È scomparso ieri, alla veneranda età di 90 anni, Chuck Berry. Il suo nome forse non dirà molto alle nuove generazioni, ma non è esagerato affermare che senza la sua musica non esisterebbe il rock.

Il il rock’n roll e il blues come li conosciamo oggi sono in un certo senso nati con lui, oltre che naturalmente con la sensualità e l’energia del primo Elvis Presley. E gruppi come i Rolling Stones di Keith Richards, i Beatles (leggi cosa dice Paul Mccartney in proposito), i Beach Boys e i Doors hanno tutti attinto a piene mani al sound inconfondibile della chitarra di Chuck.

Di Chuck Berry, vero e proprio prototipo della figura della rockstar dalla vita tormentata ma anche, sia pure a fasi alterne, di grandissimo successo, John Lennon aveva detto:

Se volete chiamare il rock in un altro modo chiamatelo Chuck Berry.

Addio, Chuck: continua a suonare i tuoi magici riff lassù, magari assieme al tuo fedele discepolo John.

Quello che potete vedere qui sotto è un raro video che mostra proprio Chuck Berry e John Lennon assieme, in una versione atipica della celeberrima Johny B Good.

last update 25-03-2017

Morte a 666 giri

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Con riferimento alla spettacolare proposta editoriale di Dunwich Edizioni, casa editrice piccola per dimensioni ma non per qualità, voglio segnalare una collana in particolare, Morte a 666 giri.

I titoli che ne fanno parte hanno tutti a che fare con un argomento a mio avviso particolarmente attraente, e che non a caso ho spesso frequentato nel corso degli anni: musica e horror. Con quali risultati lo lascio giudicare dagli amici lettori, come sempre…

A seguire trovate l’elenco delle opere (e perdonatemi la parziale autoreferenzialità, visto che nella lista figurano 2 miei testi):

La notte che uccisi Jim Morrison: un ringraziamento

La notte che uccisi Jim MorrisonQuesto ringraziamento è per voi, amici lettori, che continuate a manifestare il vostro prezioso apprezzamento per questo mio romanzo breve, uscito qualche tempo fa, La notte che uccisi Jim Morrison.

L’editore, Dunwich Edizioni, mi comunica infatti che il libro – disponibile sia in eBook che nel tradizionale formato cartaceo – continua a difendersi bene quanto a vendite. Il che non è poco, di questi tempi…

Approfitto dell’occasione per ringraziare anche Mauro Saracino di Dunwich Edizioni, per aver creduto da subito nel progetto legato alla mitica figura dell’indimenticabile leader dei Doors.

Recensioni? Ebbene sì, si ricomincia

La notte che - Scommessa a Memphis

Dopo la parentesi estiva – anche se, almeno qui nel Lazio l’estate non accenna a scemare, il che, detto inter nos, non mi dispiace – riprende il piacevole flusso di recensioni del romanzo breve La notte che uccisi Jim Morrison, uscito lo scorso anno e disponibile sia nel tradizionale formato cartaceo che in eBook.

Stavolta è il turno dei blog di Diana Mistera e di Daniele Cutali, che ringrazio di cuore.