La tela del dialogo? È strappata!

“[…] Berlusconi ha strappato la tela del dialogo possibile”.

(Walter Veltroni, in un’intervista al Tg3, ripresa anche dall’Unità)

Non so voi, ma personalmente, al di là dell’apprezzamento per l’aulicità delle parole del leader del PD, mi suonano un po’ patetici e velleitari certi atteggiamenti.

Intanto in Sicilia il PdL dà cappotto al Centro-Sinistra. Come diceva qualcuno: “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur”…

Opposizione, ma quando ti opporrai?

Questa la domanda, nient’affatto scontata, che oggi si pone Piero Sansonetti sul quotidiano da lui diretto, Liberazione:

“Preoccupa anche noi il fatto che il governo voglia una legge sulle intercettazioni che – dicono gli esperti – rischia di mettere in difficoltà la magistratura (ci preoccupa molto meno se metterà in difficoltà i giornali, i loro editori, i loro scoop, che in genere sono scoop remunerativi ma anche volgari e violenti nei confronti della privacy delle persone). Preoccupa anche noi una legge – il cosiddetto «lodo Schifani» – che mette un numero ristretto di governanti (una super-casta) al riparo dalle intrusioni della magistratura, cioè che crea una situazione di protezione dei vertici dello Stato, simile a quella delle monarchie assolute. Ci preoccupa l’affare di Rete 4 e tutto il resto. Però ci permettiamo di dire che queste questioni – gravissime – sono affari che riguardano il ceto politico, le classi dirigenti, e certamente hanno un peso enorme sul modo nel quale questo ceto e queste classi si dividono tra loro il potere; ma non hanno molto a che fare con i problemi giganteschi della gente, del diritto, dei principi, della civiltà. […]”

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